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La legislazione americana in tema di diritto dell'immigrazione: Il caso del Travel Ban

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11 origini. In questo modo si creò, però, il sistema padrone/boss, per cui i nuovi arrivati, aiutati dai propri connazionali nella ricerca di un lavoro, entravano a far parte di un sistema di subappalto di mano d'opera, simile al sistema schiavista 23 . In questo nuovo contesto, emerse la necessità di creare norme che regolassero l'immigrazione, e queste regole inizialmente determinarono una distinzione tra cittadini e stranieri. Il diritto di immigrazione americano é, infatti, stato fin dalle sue origini tendenzialmente discriminatorio, preferendo l'ammissione di stranieri provenienti dall'area europea, e non guardando in modo benevolo, invece, a coloro che provenivano da Asia e Medio-Oriente. Già il Naturalization Act nel 1790 consentiva la possibilità di diventare cittadini americani limitatamente ai soli stranieri liberi e bianchi (white and free men 24 ), che vivevano stabilmente nel territorio americano da almeno due anni. Varie e successive modifiche dell'atto allungarono il tempo di residenza necessario per poter richiedere la cittadinanza e la estesero anche ad altre etnie 25 . Fino a che nel 1868 venne modificato il XIV Emendamento, il quale, anche oggi, nella sua prima sezione prevede la citizenship clause 26 , che garantisce lo status di cittadino ovviamente a coloro che sono nati nel territorio statunitense, ma anche a tutti coloro che hanno espletato con successo l’intero processo di naturalizzazione, come regolato dal Congresso 27 . La massiccia ondata di nuovi immigrati creò anche un forte senso di ostilità e timore dell'opinione pubblica americana nei loro confronti. I nuovi immigrati, infatti, parlavano lingue molto diverse dall'inglese, avevano culture ed usanze inconsuete, erano più poveri e meno educati dei vecchi migranti ed arrivavano da Paesi arretrati che molte volte nemmeno conoscevano il sistema di democrazia rappresentativa. Prese, allora, sempre più piede un movimento per la limitazione degli immigrati alle frontiere che si batteva affinché venissero esclusi già ai confini i soggetti indesiderati. Pregiudizi e timori iniziarono a far credere che alcune categorie di stranieri, con usanze troppo 23 Ivi, p. 290. 24 AUTHENTICATED U.S. GOVERNMENT INFORMATION (GPO), Article I: Legislative Department. Section 8: Powers of Congress. Clause 4: Naturalization and Bankruptcy, p. 302 (2016). 25 CORNELL LAW SCHOOL, Wex Legal Information Institute (LII), Immigration Law: An Overview, op. cit. 26 XIV Amendment, Section 1, U.S. Constitution (Citizenship Rights): “All persons born or naturalized in the United States, and subject to the jurisdiction thereof, are citizens of the United States and of the State wherein they reside. No State shall make or enforce any law which shall abridge the privileges or immunities of citizens of the United States 27 Il XIV Emendamento ha avuto un'ampia applicazione con riferimento alla popolazione afro-americana, a cui venne finalmente riconosciuto lo status di cittadini. Precedentemente la giurisprudenza aveva invece stabilito, nel caso Dred Scott v. Sandford, 60 U.S. 393 (1857), che “African Americans were not and could not become citizens of the U.S. or enjoy any of the privileges and immunities of citizenship” (U.S. LEGAL, Legal Definitions: Citizenship Clause Law and Legal Definition <https://definitions.uslegal.com/c/citizenship-clause/>).
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Informazioni tesi

  Autore: Eleonora Stringhetta
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Andrea Pin
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 165

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Parole chiave

immigrazione
bill of rights
quinto emendamento
primo emendamento
travel ban
lemon test
plenary power
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