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Hikikomori: correlati psicologici e sociali

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3 associati e determinanti all'hikikomori; affrontando poi il fattore situazionale che, non deve mai essere tralasciato, poiché il terreno su cui germoglia una vera e propria epidemia sociale come quella hikikomori non può che essere seminato di aspetti storici, culturali e sociali. Infine,si cercherà di capire se, e in che misura, hikikomori si manifesta al di fuori della realtà giapponese, in particolare sul territorio italiano, esplorando strategie di trattamento d’avanguardia, con uno sguardo rivolto anche verso i primi risultati ottenuti. COSA E’ E COSA NON E’ HIKIKOMORI La parola hikikomori deriva dalla lingua giapponese e significa chiudersi, o ritirarsi; la traduzione in inglese si fa coincidere con il termine ''social withdrawal'' (ritiro sociale), il suo inventore è lo psichiatra giapponese Tamaki Saitō, direttore del dipartimento psichiatrico della clinica privata Sofukai Sasaki di Chiba (Tokyo), il quale all’inizio degli anni ’80 intraprese lo studio e l'osservazione di un considerevole numero di adolescenti giapponesi che manifestavano segni evidenti di inerzia e passività, finendo col rifiutare deliberatamente il proseguimento della loro carriera scolastica, interrompendo qualsiasi forma di dialogo con la realtà sociale, e intraprendendo, così, un prolungato periodo di reclusione all’interno della loro camera da letto. Lo psichiatra definisce il principale parametro diagnostico per identificare lo stato di hikikomori, indicando un periodo di isolamento sociale accompagnato dall'interruzione di ogni tipo di relazione al di fuori del contesto familiare e di ritiro da qualsiasi attività scolastica e/o lavorativa per un periodo continuativo di almeno 6 mesi (Saito, 1998). Il periodo medio di isolamento sociale è di circa tre anni ma questo lasso temporale è indicativo poiché la letteratura riporta casi che vanno da qualche mese fino ad arrivare anche a parecchi anni. Saitō (1998) continua esponendo il corollario sintomatologico del soggetto hikikomori, tracciandone un quadro psicopatologico assai diversificato e complesso. Un aspetto comune alla maggior parte dei soggetti è l'inversione del ritmo giorno- notte. A questo proposito Ricci (2008) fa notare che l’omeostasi corporea dell’organismo umano è fortemente legata ai ritmi della luce solare pertanto una mancata o irregolare esposizione alla luce diurna può provocare importanti squilibri corporei; inoltre, secondo quanto fa notare la studiosa, questo aspetto lascerebbe altresì trasparire un volontario annullamento del valore del giorno, sotteso all’impotenza percepita da parte dell’individuo, di poter condurre una vita produttiva come la società giapponese impone. Saitō (1998) svela che la maggior parte dei soggetti dormono durante tutto l'arco della giornata e si svegliano solo in serata per dedicarsi ad attività ludico/ricreative come videogames, lettura dei manga oppure navigare in rete.
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Hikikomori: correlati psicologici e sociali

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Informazioni tesi

  Autore: Gaia Cutino
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Maurizio Cardarci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 22

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Parole chiave

giappone
adolescenza
addiction
isolamento
otaku
hikikomori
fobia sociale
neet
dipendenza internet
manga anime

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