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Recupero e redistribuzione sociale delle derrate alimentari: il caso del Centro Agroalimentare di Torino. Stato dell’arte e proposte di adozione di buone pratiche.

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7 CAPITOLO I: Lo spreco alimentare nel mondo occidentale Il tema degli sprechi e delle perdite alimentari ha assunto negli ultimi anni, come descritto nell'Introduzione di questo elaborato, un’importanza crescente all’interno del dibattito internazionale sulla sostenibilità dei modelli di produzione e consumo. Il dibattito, sorto ormai più di 45 anni fa con la pubblicazione del Rapporto “The Limits to Growth”, commissionato dal Club di Roma, ha attraversato innumerevoli fasi e generato molte azioni tutte volte a “ricondurre lo sviluppo sui binari della sostenibilità” e a “dissociare il consumo di risorse e il degrado ambientale dallo sviluppo economico e sociale”. Come si afferma nel lavoro di Andrea Segrè e Paolo Azzurro 8 “la necessità e l’urgenza di ridurre gli sprechi e le perdite lungo la filiera agro-alimentare si basano sugli stessi presupposti di carattere sociale, ambientale ed economico che hanno ispirato nel corso degli ultimi 40 anni il vasto dibattito sulla sostenibilità di un modello economico fondato sulla crescita continua e sullo sfruttamento senza limiti delle risorse naturali”. Il fenomeno è proseguito nel tempo e va via via intensificandosi anche a causa di fattori quali la pressione sull’ambiente e sulle risorse naturali esercitata dalla filiera agroalimentare, le prospettive di crescita della popolazione mondiale e la progressiva modifica dei regimi alimentari in molti paesi verso diete a maggior consumo di prodotti di origine animale. Nei paragrafi che seguono verranno citati gli aspetti salienti del fenomeno, con particolare riguardo alle sue cause, diffusione, evoluzione sia a livello globale sia in ambito UE e italiano. Si affronteranno anche le tematiche legate agli impatti che il fenomeno produce a livello globale e locale su diversi aspetti: ambientali, economici, sociali. Infine, si tratteggerà il capitolo riguardante le politiche messe in atto finora, ai diversi livelli, per contrastare e prevenire il fenomeno. La trattazione completa degli argomenti esposti è visibile all'Allegato I di questo elaborato. 1. Cenni sul fenomeno, sua evoluzione e distribuzione 1.1 Mondo I dati sullo spreco alimentare globale sono drammatici: ogni anno 1/3 del cibo mon- diale va perduto o sprecato e queste perdite avvengono lungo l'intera catena di ap- provvigionamento, “dalla fattoria alla forchetta”. Oltre al cibo, naturalmente, vi è an- che uno spreco abnorme di manodopera, di acqua, di energia, di terra e di altri mezzi di produzione. Addirittura, si stima che se la perdita di cibo e gli sprechi fossero un Paese, questo rappresenterebbe il terzo maggior produttore globale di gas serra dopo gli Stati Uniti e la Cina. Il fenomeno dello spreco e delle perdite alimentari assume proporzioni differenti nel- le diverse regioni del mondo. Se nei paesi sviluppati si spreca circa il 56% e le perdi- te più significative si verificano nelle fasi finali della filiera agroalimentare (consumo domestico e ristorazione in particolare), nei paesi in via di sviluppo invece si spreca circa il 44% e le perdite maggiori si concentrano nella prima parte della filiera agroa- limentare, soprattutto a causa dei limiti nelle tecniche di coltivazione, raccolta e con- 8 http://fondazionefeltrinelli.it/app/uploads/2016/12/Spreco-alimentare_-Andrea-Segre-e-Paolo-Azzurro.pdf
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Informazioni tesi

  Autore: Tiziana Pia
  Tipo: Tesi di Master
Master in SOSTENIBILITÀ SOCIALE ED AMBIENTALE DELLE RETI AGROALIMENTARI
Anno: 2018
Docente/Relatore: GABRIELE LORIS BECCARO
Istituito da: Università degli Studi di Torino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 130

FAQ

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Parole chiave

impatto ambientale
banco alimentare
sostenibilità ambientale
malnutrizione
fame nel mondo
spreco alimentare
cibo buttato
mercati ortofrutticoli
legge gadda
derrate alimentari

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