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La libertà di stampa in America Latina: i media venezuelani tra censura e resistenza

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stampa a livello giuridico sono state l’Inghilterra e la Francia, a seguire l’Italia, sebbene con alcuni limiti, e la Germania; in Russia invece la libertà di stampa è stata una chimera fino alla caduta del muro di Berlino, giacché la stampa passò dall’essere controllata dai funzionari dello Zar all’essere controllata dal partito comunista; negli Stati Uniti dal 1791 è stato vietato al Congresso di varare leggi volte a limitare la libertà di stampa. 1.1.1 Inghilterra e Francia Secondo Mario Borsa 6 , nel ‘600 l’Inghilterra “è stato il paese più feroce contro la stampa”, ma anche il primo a conquistarne la libertà. In quegli anni, chi osava pubblicare libri o opuscoli sgraditi al re o ai capi della comunità religiosa, era costretto a subire atroci e crudeli torture e l’istituto della censura era ampiamente utilizzato. La libertà di stampa, con riserva, fu sancita nel 1662 mediante il “Licensing act”, che permetteva a chiunque di stampare, a suo rischio e pericolo, qualsiasi testo senza chiedere l’autorizzazione di un funzionario del Governo. Tuttavia, questa libertà non si estendeva né alle gazzette né alle notizie politiche, che erano appannaggio esclusivo del London Gazzette 7 . Il “Bill of right” invece, stilato dal parlamento britannico nel 1689, prevedeva l’emancipazione della stampa dalla censura. Nonostante l’apparente protezione al livello giuridico, verso la seconda metà del ‘700 la Camera dei Comuni cercò di rimettere in discussione la libertà di stampa. Rappresentative sono le vicende di John Wilkes e Brass Crosby; l’uno perseguitato a causa dei suoi scritti controversi 8 , l’altro punito da Re Giorgio III per aver sfidato il suo potere rifiutando di consegnare a un ufficiale, uno stampatore per il quale il Parlamento aveva emesso un mandato di arresto 9 . In Francia invece il giornalismo politico cominciò nel 1777 con “Il Journal de Paris” 10 e il 26 agosto 1789, poco più di un mese dopo la storica Presa della Bastiglia 11 , fu approvata la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, in cui venne sancita l’assoluta libertà di stampa. Tuttavia, quando la 6 Borsa, Mario, 2005, La libertà di stampa, Libri Sheiwiller, Milano, p.41 7 Ivi, p. 45 8 John Wilkes (1725-1797) era un giornalista e politico inglese che fondò il settimanale Satirico North Briton e fu arrestato e imprigionato nella Torre di Londra a causa del n°45, il cui criticava aspramente il Governo per aver nascosto agli inglesi scottanti verità sulla guerra. In quell’occasione il popolo si sollevò in suo favore e fece pressione sul Parlamento per farlo rilasciare. Wilkes fu liberato e il n°45 del North Briton divenne un simbolo della libertà di stampa e d’espressione. 9 B. Crosby (1725-1793) era Lord Mayor della City di Londra, un quartiere della metropoli che aveva una giurisdizione propria e un corpo di polizia autonomo. Quando un ufficiale si presentò nella City per arrestare un certo Miller, lo stampatore del London Evening Post, Miller si rifiutò di seguirlo e Crosby fece arrestare l’ufficiale per aggressione. Re Giorgio III a causa del suo affronto lo condannò alla prigione. 10 Borsa, Mario, Op. cit. p.67. 11 La Presa della Bastiglia fu un evento storico che diede inizio alla Rivoluzione Francese. Il 14 luglio 1789 i cittadini francesi assaltarono e presero possesso della Bastiglia, simbolo dell’Ancien Regime.
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La libertà di stampa in America Latina: i media venezuelani tra censura e resistenza

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Informazioni tesi

  Autore: Betty Mammucari
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Elena  Valentini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 65

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