Skip to content

Progettare un nido d'infanzia: orientamenti pedagogici, spazi, tempi, funzionamento

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
Pag. 7 | 81 L’ingresso nel mondo lavorativo per le donne portò in primo piano il problema della custodia dei figli: se entrambi i coniugi lavoravano, chi si sarebbe occupato dei bambini, della loro crescita? Il baliatico mercenario, pur se presente più o meno ad ogni epoca, venne in risposta soprattutto in quel periodo. Si trattava di «un’offerta di balie, cioè di donne che avevano un servizio, o un prodotto – appunto il latte – da cedere a un costo comparativamente minore rispetto a quello che avrebbero dovuto sostenere le madri se si fossero prese cura direttamente dei propri figli» 6 . Ma le cure di una balia non sarebbero mai state quelle di una madre; inoltre sembrava che il baliatico fosse un potente diffusore di malattie. Fu solo a partire dagli inizi dell’Ottocento che la maternità, e di conseguenza l’infanzia ad essa correlata, cominciò ad essere sottoposta a studi ed osservazioni specifiche, fino ad arrivare alla costruzione di una vera e propria cultura pedagogica infantile. Una serie di studi portò alla nascita in Italia dei primi presepi, sull’esempio delle crèches 7 francesi, come prima alternativa di custodia per bambini molto piccoli, i quali una volta raggiunta l’età di due o tre anni sarebbero stati condotti negli asili infantili 8 che sorsero dopo il 1828. Il primo presepe che vide la luce nel nostro Paese fu il “Pio ricovero per i bambini lattanti” 9 , istituito a Milano nel giugno del 1850 grazie ad un progetto del benefattore milanese Giuseppe Sacchi che si batté per la creazione di un istituto per la custodia dei lattanti all’interno dei brefotrofi. Il ricovero nacque per i figli legittimi delle lavoratrici che non avevano nessuno che potesse badare a loro durante la giornata e si divideva in due sezioni, una per lattanti e una per divezzi. E inaugurò le istituzioni assistenziali per la prima infanzia in Italia, nelle quali «l’impostazione della cura e le metodiche di accudimento dei bambini erano allineate al meglio delle conoscenze igieniche ed educative del tempo: per esempio, furono abolite le fasciature, ancora molto in voga, e si diede notevole 6 E. Becchi, D. Julia, op. cit., p.263. 7 Le crèches francesi nacquero nel 1844 come primo di una serie di interventi europei in favore di un’educazione e assistenza verso i bambini in tenera età, che potesse combattere la mortalità infantile e prevenire l’abbandono. Cfr., D. Caroli, Per una storia dell’asilo nido in Europa tra Otto e Novecento, Franco Angeli, Milano 2014, pp. 23-81. 8 Gli asili infantili nacquero per la prima volta in Italia intorno agli anni trenta dell’Ottocento grazie all’opera del sacerdote Ferrante Aporti che ne istituì uno a Cremona nel 1829. Il termine asilo infantile stava ad indicare «un’istituzione assistenziale ed educativa pensata per la cosiddetta “seconda infanzia”, il periodo evolutivo tra i 3 e i 6 anni». Cfr., N. S. Barbieri, Asili nido e servizi educativi per la prima infanzia in Italia. Lineamenti storici, fondamenti pedagogici, modalità operative, Cleup, Padova 2015, p. 12. 9 Cfr., http://www.pioistitutodimaternita.it.
Anteprima della tesi: Progettare un nido d'infanzia: orientamenti pedagogici, spazi, tempi, funzionamento, Pagina 3

Preview dalla tesi:

Progettare un nido d'infanzia: orientamenti pedagogici, spazi, tempi, funzionamento

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Nicole Alessandra Gatti
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2016-17
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e Cremona
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Progettazione Pedagogica nei Servizi per i Minori
  Relatore: Elisabetta  Musi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 81

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi