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I beccai dell'area subalpina medievale. Economia, potere lavoro.

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Si può invece descrivere in modo più accurato le località prese in esame da un punto di vista politico, ovvero trattare brevemente delle autorità che detenevano il potere in città o, più frequentemente, del referente esterno a cui essa era soggetta, nell'epoca che interessa allo studio. Com'è noto, nell'alto Medioevo il Piemonte come entità unitaria non esisteva, ma l'area che oggi chiamiamo con quel nome ospitava una costellazione di piccole e medie realtà politiche sovrane. Nella zona meridionale, si sviluppano «tre, relativamente grandi, organizzazioni politiche [...] i marchesati di Ceva e di Saluzzo e la repubblica Monregalese»; questi a loro volta si trovavano sotto l'influenza dei vescovati di Alba e Asti. 44 A Ceva fanno capo i centri di Garessio, 45 Mombasilio 46 e Ormea, 47 i cui statuti sono raccolti nel Corpus Statutorum Marchionatus Cevae; Carrù invece si stabilisce sotto la sfera d'influenza monregalese, dopo l'acquisto da parte dei Bressani nel 1250, anno di redazione degli Statuti. 48 Sono stati presi in esame gli Statuti di Saluzzo del 1480, data di approvazione dei patti stipulati tre anni prima tra il marchese Ludovico II e gli ambassiatores comunitatis del borgo: la raccolta è l'espressione di rivendicazioni nei confronti del potere centrale da parte della comunità, che conserva una forte aspirazione all'autonomia dall'entità territoriale di cui pure è capitale. Patti e convenzioni cristallizzatesi in Statuti già redatti e poi approvati da Tommaso III nel 1400, che evidenziano un potere binario nella gestione urbana, in cui all'autorità marchionale si sovrappongono il podestà (potestas) e il consiglio di credenza (credendarii o consilium homines) della città. 49 Savigliano, come altri centri del Piemonte medievale del XIV secolo, nel 1320 si offre in dedizione ai Savoia-Acaia, nella persona del principe Filippo. Dopo una breve cessione a Roberto d'Angò negli anni 1347-48, il 1349 fa registrare una nuova sottomissione, questa volta ai duchi di Savoia, che in questo modo espandono ulteriormente il loro dominio verso ovest: 50 la dominazione sabauda nel XV secolo andrà a toccare molte delle località prese in esame dal mio lavoro, tramite la stipula 44 Cfr. Statuti e documenti di Carrù, cit., p. II. 45 Cfr. Statuti di Garessio, cit., pp. V-XIX. 46 Cfr. Statuti e carte di franchigia del Comune di Mombasilio, cit., pp. V-X. 47 Cfr. Statuti di Garessio, cit., pp. 129-36. 48 Cfr. Statuti e documenti di Carrù, cit., pp. I-XIV 49 Cfr. Gli Statuti di Saluzzo (1480), cit., pp. 9-47. 50 Cfr. Statuti di Savigliano, cit., pp. I-X. 10
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I beccai dell'area subalpina medievale. Economia, potere lavoro.

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Informazioni tesi

  Autore: Matteo Biemmi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Umanistiche
  Corso: Storia
  Relatore: Beatrice Del Bo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 172

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