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Le misure cautelari tra principi costituzionali ed esigenze di difesa sociale

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26 non dimorare e non accedere nel territorio di un altro comune, ma, può anche imporre all’imputato di dimorare in un determinato comune o frazione, anche diverso da quello di dimora abituale, se possibile nell’ambito della stessa provincia o della stessa regione. Tale divieto di dimora di cui all’art. 283 comma 1 c.p.p. non deve necessariamente avere una dimensione “comunale” analoga a quella prevista per la misura dell’obbligo di dimora prevista dal comma 2 del predetto articolo, ma può riguardare anche un ambito spaziale più limitato, in quanto, nella prima norma, il legislatore fa riferimento al “dimorare in un determinato luogo”, senza alcun altra specificazione territoriale (Cassazione, sez. VI, 2 Ottobre 2014, n. 260438). Inoltre, nelle ipotesi di maggiore gravità ed allarme sociale, il giudice può anche imporre all’imputato di non uscire dall’abitazione in alcune ore del giorno: in tal modo, stabilisce una prescrizione accessoria rispetto a quella principale, che, per la sua speciale afflittività, acquista una rilevanza quasi autonoma, tanto da essere stata definita come misura degli arresti domiciliari “minori”. Tali provvedimenti vengono comunicati dal giudice all’autorità di polizia competente, con delega a vigilare sull’osservanza delle prescrizioni ed a fare rapporto al pubblico ministero di eventuali infrazioni. Infine, è stato precisato che non dà luogo al ripristino, ai sensi dell’art. 307 comma 2 lett.a) c.p.p., della più grave misura della custodia cautelare in carcere, la condotta di chi si sia temporaneamente allontanato dal luogo indicato come quello di propria dimora, dandone comunicazione all’ufficio di polizia giudiziaria presso il quale doveva presentarsi ed ottemperando, quindi, all’obbligo di presentazione presso altro ufficio indicatogli dal primo (Cassazione, sez. I, 2 Aprile 1996, in C.E.D. Cass., n. 204595). Infine, è stato chiarito che l’obbligo di dimora è una misura coercitiva e non cautelare detentiva. Da ciò ne consegue che non si può ipotizzare il delitto di evasione di cui all’art. 385 c.p.p. in caso di violazione dell’obbligo perché l’evasione presuppone che l’autore sia detenuto o legalmente arrestato (Cassazione, sez. VI, 5 Novembre 2003, in C.E.D. Cass., n. 226933). 2. Le misure custodiali sono le seguenti:  gli arresti domiciliari;  il braccialetto elettronico;
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Le misure cautelari tra principi costituzionali ed esigenze di difesa sociale

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Iacovino
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi del Molise
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Agostino De Caro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 139

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Parole chiave

principi costituzionali
misure cautelari
esigenze di difesa sociale
normative sulle misure cautelari

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