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I Centri Commerciali e la Responsabilità Sociale: La Collaborazione dei diversi Stakeholder per la promozione del benessere collettivo

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8 Il mercato si svolgeva con una certa periodicità essendo legato alla distribuzione dei beni assicurati dalla stagione dei raccolti. La periodicità era una caratteristica fondamentale per attrarre gli utenti e scambiare le merci con altri mercanti. Nei tempi più antichi il commercio avveniva in luoghi aperti dove coltivatori e artigiani scambiavano le merci prodotte. Il baratto, considerato la prima forma storica dello scambio commerciale di beni e servizi, cominciò a presentare numerosi inconvenienti nel momento in cui nacquero le economie agricole e le prime forme di organizzazione del lavoro. Per chi offriva una merce da scambiare era difficile calcolarne il valore e per ottenere la merce voluta si doveva effettuare una serie di scambi che non facilitavano la compravendita. L‟assenza di una forma di pagamento comune frenava la crescita delle transazioni e, inoltre, il risparmio era impossibile a causa della deperibilità dei prodotti di scambio. L‟introduzione della moneta e la scelta di utilizzare i metalli come mezzi di scambio rivoluzionò il sistema di commercio. La moneta divenne uno strumento universale di pagamento accettato da tutti gli operatori economici e permise di aumentare la frequenza e la facilità degli scambi per le sue caratteristiche specifiche di non deperibilità, disponibilità, verificabilità e divisibilità. Fu lo sviluppo dei trasporti e l‟abbandono del baratto a favore della moneta a dare vita al commercio al dettaglio, con la nascita delle figure dei mercanti che si occupavano esclusivamente della vendita delle merci. La nascita dei mercati periodici e delle botteghe fu espressione delle prime forme organizzate di commercio. I mercati periodici erano caratterizzati per lo più dalla presenza di banchi mobili che venivano allestiti per la distribuzione dei prodotti dei raccolti. Le botteghe, inizialmente, erano il fulcro della vita degli artigiani che producevano e vendevano le merci nel medesimo luogo dove vivevano. Presso le culture mediorientali, nelle zone che rappresentarono la culla della civiltà, l‟organizzazione del commercio avvenne in forme più specializzate; ci si riferisce ai bazar e alla Strada commerciale, due forme di mercato che riuscirono a persistere fino ai giorni nostri. Il bazar era un tipo di mercato che prevedeva l‟aggregazione di più bancarelle e botteghe, con l‟apporto migliorativo di una possibile copertura e dell‟utilizzo di strutture di supporto per la transazione. La Strada commerciale, invece, era una strada del centro urbano adibita esclusivamente al commercio perché era fiancheggiata da numerose botteghe.
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I Centri Commerciali e la Responsabilità Sociale: La Collaborazione dei diversi Stakeholder per la promozione del benessere collettivo

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Informazioni tesi

  Autore: Enza Maugeri
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali
  Relatore: Maria Teresa Consoli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 115

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Parole chiave

centri commerciali
spettacolarizzazione
luoghi di consumo
responsabilità sociale
impresa sociale
rivitalizzazione urbana
deadmalls
città e periferie

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