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Feste de l'Unità a Modena. Cambiamenti e tradizioni socio – politiche dal 1983 al 2007

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Introduzione Cambiamenti dentro e fuori la Festa “Quando il compagno Willi Schiapaparelli, nel 1946, avendo vissuto in Francia le “Fêtes de l'Humanitè”, cercò di trapiantare qualcosa di simile in Italia e organizzò, mi pare vicino Monza,la prima festicciola de l'Unità, non avrebbe mai potuto prevedere che da quella piccola impresa sarebbe nato un movimento di straordinaria ampiezza e originalità che ha poi avuto sviluppi quantitativi e qualitativi immensi” 1 Giovanni Berlinguer La vita politica italiana dell'arco cronologico che consideriamo nella nostra trattazione, che va dagli ultimi anni Ottanta fino al primo decennio del nuovo millennio, è caratterizzata da numerosi avvenimenti storico-politici, che vedono l'attuarsi di trasformazioni epocali e che condizionano tutti gli eventi che si sono susseguiti negli anni successivi. È in questo contesto che inseriamo il nostro oggetto di discussione, la Festa de l'Unità, manifestazione che vede i suoi natali a Mariano Comense, nell'immediato dopoguerra, rivelandosi subito un grande successo 2 . Da strumento di finanziamento del quotidiano che dà il nome alla manifestazione, essa diventa ben presto un elemento caratteristico della società italiana, diffondendosi sia in piccole che grandi città, crescendo sempre più, fino a dare vita a grandi eventi costituiti da vere e proprie cittadelle che straordinariamente nascono e muoiono nel giro di pochi mesi, allestite, gestite e smontate grazie al lavoro volontario di iscritti, simpatizzanti e dirigenti del partito. In questa ricerca partiamo da qui, dai “megafestival” 3 di una delle federazioni più grandi e ben organizzate, quella modenese. Il punto di partenza è fissato al 1983. Questa è la prima edizione che venne dedicata a una tematica specifica: la scelta cadde sulla lotta alla 1 Dal'”apertura” dell'introduzione di Giovanni Berlinguer al seminario nazionale sulle Feste de l'Unità, tenutosi a Roma, presso l'Istituto “Palmiro Togliatti” di Frattocchie il 15 e 16 dicembre 1983 2 Nonostante ci fossero state altre piccole feste improvvisate nell'immediato dopoguerra, quella di Mariano Comense è considerata la prima Festa de l'Unità, oltre che prima edizione nazionale. l'evento non è del tutto originale, poiché si ispirava alla tradizione della Festa de l'”Humanitè” francese, che a sua volta si rifà alle prime feste politiche dell'età moderna, cioè quelle nate nella Rivoluzione Francese, nelle quali troviamo numerose analogie con quelle italiane. Si veda: A. Tonelli, Falce e Tortello, storia politica e sociale delle Feste de l'Unità, Laterza, Roma-Bari 2012, pp. 3-5-9 e C. Bernieri, Albero in Piazza, storia, cronaca e leggenda delle feste de l'Unità, Vololibero, Milano, 2011, p. 9 3 Definizione che troviamo in: E.P. Amendola, M. Ferrara, È la festa, quarant'anni con l'Unità, Editori Riuniti, Roma 1984, p. 108 1
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Informazioni tesi

  Autore: Raffaele Caterino
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze storiche
  Relatore: Lorenzo Bertucelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 121

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