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Il tema iconografico della ''Cavea cum ave inclusa'' a Roma e nel Lazio tra XII e XIII secolo

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6 il laccio si è spezzato e noi siamo scampati.» E ancora il corpo è un carcere dell’anima nel salmo 143 (142): 8: «Fa’ uscire dal carcere la mia anima, perché io renda grazie al tuo nome.» Il neoplatonismo, tramite Porfirio, Proclo e Giamblico, influenzerà il pensiero dei Padri della Chiesa. Sant’ Agostino compara l’anima con l’uccello in gabbia in diverse occasioni. Sulla scia di Porfirio (Sententiae 28; Ad Gaurum II, 3, XIV, 4), dichiarerà che l’anima è paragonabile ad un uccello in gabbia incapace di evadere nell’aria, che dovrebbe essere il suo dominio. Nei Soliloquia afferma che l’uomo rinchiuso nella gabbia del suo corpo, non può intravedere la luce celeste 12 . Nella confutazione contro lo scetticismo, Contra academicos, Agostino usa questa metafora per illustrare le due opposte disposizioni spirituali: le sorelle Filocalia e Filosofia sono simboleggiate da due uccelli: il primo, l’amore per il bello, è imprigionato in una gabbia e quindi privato del suo elemento, il cielo aperto 13 il secondo, l’amore per la Saggezza vola invece libero, contemplando la Bellezza intellegibile. 14 Nel De bono mortis sant’Ambrogio utilizza la metafora della cavea per dimostrare che la morte è un bene in quanto, quando il corpo muore, l’anima si libera e vola fuori dalla sua prigione, mentre in esso restano le passioni e i peccati «come un animale selvaggio resta rinchiuso in gabbia» 15 . Il corpo è prigione in san Girolamo, che scrive «quod in hoc corpore quasi in carcere sint animae religatae» 16 , convinzione poi diffusasi tra i successivi padri della chiesa dell’alto medioevo, come in Boezio 17 . 12 AGOSTINO, Soliloquia,I, 14, 24; O. SARTORI, Percorsi simbolici e iconografici di un'antica immagine: la cavea cum ave inclusa del mosaico di Terracina, in Atti della Pontificia Accademia Romana di Archeologia. Rendiconti serie III vol. LXXX. Anno Accademico 2007-2008, p. 437. 13 «visco libidinis detracta caelo suo et inclusa cavea» in AGOSTINO, Contra academicos, PL 32, p.922. 14 COURCELLE 1965, p. 113. 15 «quasi fera in cavea claudatur sepulchri» in AMBROGIO, De bono mortis IX,38, in CSEL, XXXII,I, p.735,18. 16 GIROLAMO, Contra Joannem Hierosol.,7, in PL 23, p.360. 17 Gregorio Penco segnala la ricerca sugli autori alto medievali che scrivono su questo ambito di P. DAUBERCIES, La theologie de la condition charnelle chez les maitres du haut moyen age, in Rech. De theol. Anc. Et mediev. 30 (1963) 7- 8.
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Il tema iconografico della ''Cavea cum ave inclusa'' a Roma e nel Lazio tra XII e XIII secolo

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Informazioni tesi

  Autore: Alberto Maria Faccia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze dei beni culturali
  Relatore: Giulia Bordi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 126

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Parole chiave

iconografia
iconografia medievale
mosaico
cavea cum ave inclusa
tre fontane
uccello in gabbia
cattedrale di terracina
aula gotica
medieoevo
roma medievale

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