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Le Politiche del lavoro e il Jobs Act

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5 intervento statale forte a sostegno della economia di mercato e del progresso sociale della popolazione: welfare state, istruzione, formazione, sostegno all’occupazione. Nello stesso ventennio la CEE si allargò a 12 Stati e le politiche si estesero, comprendendo finanziamenti destinati a creare nuovi posti di lavoro e infrastrutture; nel 1986 venne sottoscritto l’Atto unico europeo. L'Atto unico europeo (AUE) diede luogo ad una revisione dei trattati di Roma al fine di rilanciare l'integrazione europea e portare a termine la realizzazione del mercato interno. L'Atto modificò le regole di funzionamento delle istituzioni europee ed ampliò le competenze comunitarie, in particolare nel settore della ricerca e sviluppo, dell'ambiente e della politica estera comune 10 . Regioni del mondo quali la Cina, l’Europa dell’Est, la Russia 11 , l’India cominciarono a modificare i propri sistemi economici e sociali adeguandoli alle esigenze del capitalismo e del mercato globale; stessa cosa provarono a fare i paesi del Sud del mondo, costretti da gravi situazioni debitorie, senza ottenere, molto spesso, gli effetti sperati. Si imposero nuove priorità, quali la necessità di ridurre le politiche di welfare, tipiche dello Stato sociale, aumentare il rigore finanziario, tramite il vincolo del pareggio di bilancio, liberalizzare la circolazione dei capitali. Il ruolo della finanza cambiò e diventò preminente nel sistema economico, incidendo notevolmente sull’economia reale. L’industria venne assorbita in ”un nuovo tipo di impresa multinazionale: una rete conglomerata di attività finanziarie, di servizi e di impianti produttivi merceologicamente disparati, sparso sui quattro continenti, finalizzato alla massima valorizzazione degli investimenti degli azionisti” 12 . A ciò si aggiunsero l’introduzione di nuove forme di organizzazione del lavoro, i processi di automazione e informatizzazione e il fenomeno della delocalizzazione nei Paesi cosiddetti emergenti. L’Europa si attrezzò per rispondere alle nuove sfide. Nel 1992 venne firmato a Maastricht il Trattato sull’Unione europea che dettava norme riguardanti la futura moneta unica, la politica estera e di sicurezza nonché il completamento del mercato unico attraverso le “quattro libertà” di circolazione, di persone, di beni, di capitali e di servizi. L’Unione Europea (UE), che sostituì la Comunità europea, comprendeva 15 Paesi, quasi l’intero territorio dell’Europa occidentale. Nel 1997 seguì il Trattato di Amsterdam per dare ancora 10 http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=LEGISSUM:xy0027 11 Post caduta del Muro di Berlino, 9 novembre 1989, e disgregazione dell’URSS 12 DE BERNARDI A., Un paese in bilico, Laterza & Figli, Roma-Bari, 2014, pag.43
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Le Politiche del lavoro e il Jobs Act

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Informazioni tesi

  Autore: Daniela Perini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: UniCusano - Università degli Studi Niccolò Cusano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Luca Rossi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 104

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Parole chiave

lavoro
disoccupazione
occupazione
ammortizzatori sociali
politiche attive
centri per l'impiego
flexsecurity
jobs act

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