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Le società di gestione del risparmio

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2 In particolare, l’art. 1 autorizza alla costituzione di fondi comuni d’investimento mobiliare aperti le S.P.A. con capitale versato non inferiore a due miliardi di lire, che abbiano ottenuto, da parte del Ministero del Tesoro sentita la Banca d’Italia, parere positivo. Oggetto esclusivo di tali società deve essere la gestione di fondi comuni di investimento. Nel caso esse intendano costituire più fondi, il capitale deve essere aumentato di un miliardo in ragione di ogni nuovo fondo costituito 5 ed i fondi così istituiti devono essere diversificati per quanto riguarda la specializzazione. Il problema del capitale minimo è stato oggetto di vivace dibattito. Da più parti si faceva notare come l’importo di un miliardo di lire non costituisse garanzia sufficiente nei confronti dei sottoscrittori. Da notare che nei precedenti disegni di legge il capitale era decisamente più elevato, si andava da un miliardo previsto nel D.D.L. del 1964 ai cinque miliardi previsti nel D.D.L. del 1969, ai tre miliardi previsti nel D.D.L. del 1976. Con riferimento ai requisiti richiesti agli amministratori ed ai dirigenti della società di gestione, il testo di legge ha posto, come condizione per poter ricoprire l’incarico, l’aver maturato per almeno un triennio, esperienza con funzioni di amministratore o di carattere direttivo in società od enti del settore creditizio, assicurativo o finanziario aventi un capitale o un fondo di dotazione non inferiore a 500 milioni di lire. Il tutto al fine di dare concretezza al principio della gestione professionale, determinando limiti di capacità e competenza in capo a coloro ai quali verrà delegato il compito di gestire le disponibilità dei risparmiatori 6 . Con riferimento al procedimento autorizzativo, la legge ha previsto il principio del silenzio assenso, intendendosi accolta la domanda di autorizzazione alla costituzione del fondo qualora non venga negata nel termine di 90 giorni dalla presentazione della stessa 7 . L’art. 2 si occupa dell’istituzione e del regolamento del fondo dettando una serie di norme intese ad attribuire sicurezza al sistema dei rapporti tra sottoscrittori di quote del fondo e società di gestione e, pertanto, il regolamento del fondo deve contenere: 1) l’indicazione della banca depositaria, che deve appartenere a quelle che amministrano una massa di depositi non inferiore a settecento miliardi; 2) le modalità di partecipazione al fondo, le caratteristiche dei certificati di partecipazione, i termini e le modalità dell’emissione ed estinzione dei certificati, della sottoscrizione e del rimborso delle quote, nonché le modalità di liquidazione del fondo; 3) gli organi ed i criteri per la scelta degli investitori; 4) i criteri per la determinazione dei 5 Si veda P. RUSSO, Fondi comuni di investimento mobiliare: autorizzazione del Ministro del Tesoro, decadenza dalla gestione del fondo e procedure liquidatorie, in Riv. società, 1984, pp. 56 ss.; P. MARCHETTI, In tema di controlli sui fondi comuni, in Riv. società, 1983, pp. 504 ss. 6 Si veda E. COTTA RAMUSINO, op. cit., p. 1375. 7 Si veda F. ASCARELLI, op. cit., pp. 409 ss.
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Le società di gestione del risparmio

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Informazioni tesi

Autore: Matteo Morlacchi
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 1998-99
Università: Università degli Studi di Milano
Facoltà: Giurisprudenza
Corso: Giurisprudenza
Relatore: RobertoSacchi
Lingua: Italiano
Num. pagine: 237

FAQ

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fondi di investimento
gestione di risparmio
immobiliari
intermediari finanziari
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società di gestione

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