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Le società di gestione del risparmio

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4 Gli artt. 5 e 6 della legge 77/83, elencano norme volte a pubblicizzare l’andamento del fondo. In particolare, l’art. 5 stabilisce che la società di gestione deve redigere, oltre alle scritture previste dal codice civile per le imprese, secondo le stesse modalità, quattro documenti: il libro giornale del fondo comune; il rendiconto annuale della gestione del fondo comune; il prospetto trimestrale della composizione e del valore del fondo; il prospetto giornaliero del valore unitario delle quote di partecipazione e del valore complessivo del fondo. Il primo comma dell’art. 6 impone l’obbligo di revisione e certificazione del bilancio della società di gestione e del rendiconto del fondo comune. Gli ultimi due commi di detto articolo assegnano una funzione di controllo agli amministratori ed ai sindaci della banca depositaria, infatti, essi devono controllare, ad ogni liquidazione di borsa, che le operazioni della società di gestione siano conformi alla legge, al regolamento del fondo ed alle prescrizioni dell’organo di vigilanza. In caso dovessero riscontrare irregolarità, le stesse devono essere segnalate senza ritardo alla Banca d’Italia. Inoltre, nel caso gli amministratori e i sindaci non assolvano adeguatamente questo compito, gli stessi incorrono nelle sanzioni penali previste dalla legge 11 . La vigilanza sui fondi è affidata, ai sensi dell’art. 7 della legge 77/83, alla Banca d’Italia. Il compito della Banca d’Italia è duplice, da un lato esso si manifesta attraverso la concessione dell’autorizzazione alla costituzione di fondi comuni, determinando l’iscrizione nell’apposito albo, ed in seguito garantendo la rispondenza delle operazioni eseguite dalla società di gestione ai parametri dalla stessa previsti, eventualmente intervenendo attraverso le segnalazioni dei sindaci della società di gestione e degli amministratori e sindaci della banca depositaria 12 . L’art. 8 disciplina la decadenza della società di gestione del fondo, che è pronunciata dal Ministro del Tesoro, su proposta della Banca d’Italia, quando l’organo di vigilanza abbia accertato, previa contestazione degli addebiti, gravi irregolarità nella gestione o gravi perdite patrimoniali della società o del fondo. Inoltre, la decadenza deve essere pronunciata in caso di insolvenza giudizialmente accertata della società. A questo punto due sono le alternative possibili: la prosecuzione della gestione del fondo a cura di altra società o la nomina di un commissario per la liquidazione. La società di gestione è soggetta alla disciplina dell’amministrazione straordinaria e della liquidazione coatta amministrativa con l’esclusione, però, del fallimento 13 . 11 Si veda E. COTTA RAMUSINO, op. cit., p. 1376. 12 Si vedano ID., op. cit., pp. 1376 ss.; P. MARCHETTI, In tema di controlli sui fondi comuni, pp. 510 ss. 13 Si veda E. COTTA RAMUSINO, op. cit., p. 1377.
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Le società di gestione del risparmio

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Informazioni tesi

  Autore: Matteo Morlacchi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1998-99
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Roberto Sacchi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 237

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