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Criminalità minorile: aspetti medico-legali e nuovi orientamenti normativi e giurisprudenziali

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15 1.4 Il Codice Zanardelli Nel 1890 entr� in vigore il nuovo Codice penale. Per il Codice sardo (art. 88), il minore di quattordici anni, che avesse agito senza discernimento, non era passibile di pena e, in caso di crimine o delitto, poteva, a discrezione dell�autorit� giudiziaria, essere consegnato ai genitori o ricoverato in uno stabilimento pubblico di lavoro 8 . Il nuovo Codice Zanardelli poneva delle distinzioni: l�et� minima per l�imputabilit� venne fissata a nove anni, quindi, quasi nell�infanzia (art. 53); fra i nove e i quattordici anni il ragazzo era imputabile, ma solo nel caso in cui il Magistrato, che ne aveva espresso obbligo, ne avesse accertato il discernimento (art.54); dai quattordici ai diciotto anni era ugualmente imputabile, nel senso che si partiva dalla presunzione di imputabilit� (art.55). Qualora il minore fosse stato ritenuto imputabile, veniva assoggettato a pene diminuite e lo stesso regime era previsto per il minore di ventuno anni. Per la prima fascia di et�, il Presidente del Tribunale civile, su richiesta del P.M., poteva ordinare che il minore fosse rinchiuso in un istituto di educazione e di correzione oppure affidato ai genitori sotto la loro responsabilit�. Gli stessi provvedimenti poteva prendere il Tribunale penale per la seconda categoria - i minori tra i nove e i quattordici anni - nei casi di non imputabilit�. A questi criteri legislativi di individualizzazione in sede giudiziaria, peraltro, non corrispose mai la previsione di un organo giudicante specializzato, cosicch� il giudice penale dei minori era lo stesso degli adulti. Il Codice penale Zanardelli, inoltre, non si occup� pi� di disciplinare il vagabondaggio, l�oziosit� o la mendicit� dei minori poich� la materia fu demandata agli articoli 113-116 della nuova Legge di Pubblica Sicurezza. In particolare, fu stabilito che �il minore degli anni 18 privo di genitori, ascendenti o tutori� fosse ricoverato, per ordine del presidente o del giudice delegato, �presso qualche famiglia onesta� in grado di accoglierlo, �ovvero in un istituto di educazione correzionale, finch� non abbia appreso un�educazione, un�arte o un mestiere; ma non oltre il limite della maggiore et�� (art. 114). L�art. 116 estese l�applicazione di queste norme anche ai minori esercenti �abitualmente la mendicit� o il meretricio�. 8 Il Codice toscano prevedeva per� l'assoluta non imputabilit� per i fanciulli minori di 12 anni: �Art. 36. Le loro azioni contrarie alla legge penale appartengono alla disciplina domestica, e, nei casi pi� gravi, richiamano le autorit� di polizia amministrativa a prendere un provvedimento adatto alle circostanze�; Codice penale toscano, Cammelli, Firenze, 1875.
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Criminalità minorile: aspetti medico-legali e nuovi orientamenti normativi e giurisprudenziali

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Informazioni tesi

  Autore: Pavlos Dritsas
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Paolo Arbarello
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 248

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Parole chiave

criminalità minorile
imputabilità minorile
pericolosità sociale
sistema penitenziario minorile
carcere minorile
delinquenza minorile
prevenzione della criminalità

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