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'Contafole' e personaggi in ''Paese Perduto'' di Dino Coltro

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CAPITOLO TERZO TRADIZIONI E CULTURA VENETA 3.l I substrati della cultura contadina. La cultura popolare veneta manifesta al suo interno germi di una civiltà molto antica, civiltà che Maja Gimbutas 1 definisce la Vecchia Europa. Il continente preindoeuropeo si presentava come un mondo complesso e multiforme, con migliaia di anni di tradizioni, di usi e di religioni. L’elemento fondamentale dello sviluppo di tale civiltà antichissima fu l’attività agricola che venne praticata a partire dal 7000 a.C. Già nel 5000 a.C., la valle del Danubio, la Grecia continentale, l’isola di Creta, i Balcani e la costa orientale dell’Italia attestavano la conoscenza della coltivazione e dell’allevamento. In Europa centrale, Francia, Germania, Scandinavia, sfavorite da un territorio meno fertile e da un clima freddo, arrivarono più tardi alla pratica della coltivazione dei campi. Nel V millennio si distinguevano già delle varietà culturali ben caratterizzate e diversificate fra loro, le più importanti delle quali erano rappresentate dai Cucuteni e dai Lengyel nel territorio che ora identifichiamo con Austria, Ungheria, Slovacchia, repubblica Ceca e Polonia. Un po’ più a sud, nei territori dell’odierna Grecia, era fiorente la cultura di Tisza e Vinca. Questi antichissimi popoli, molto progrediti, costruivano delle piccole città in zone fluviali e in terreni fertili. Non edificavano cinte murarie di difesa perché erano popolazioni pacifiche e amavano il vivere sociale, l’abitare in case comode di due o tre stanze, il pescare, il costruire utensili e ornamenti sia in metallo che in ceramica. La scoperta compiuta dagli archeologi rumeni, in prossimità del Danubio, a sud-est di Bucarest, di uno dei templi più antichi conosciuti in Europa testimonia una tipologia di civiltà a fondamento religioso. La divinità più importante era femminile e si chiamava la Grande Madre, portatrice di vita e simbolo della terra. Tutta la simbologia si associava alla dea materna rappresentata dalla terra umida, dall’acqua vivificatrice e dagli organi femminili. Era presente anche il 1 FRANCISCO VILLAR, Gli indoeuropei e le origini dell’Europa, trad. it. di Donatella Siviero, Bologna, Il Mulino, 1997 8 , pp. 93 e ss ( Madrid 1971).
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'Contafole' e personaggi in ''Paese Perduto'' di Dino Coltro

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Informazioni tesi

  Autore: Stefania Miotto
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Ilaria Crotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 270

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