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'Contafole' e personaggi in ''Paese Perduto'' di Dino Coltro

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rito della rigenerazione e, di conseguenza, i sepolcri si modellavano ricreando una forma ovale o antropomorfica che evocava l’utero o il corpo della Grande Madre. Secondo Villar, quella fu veramente l’epoca della donna. In sintonia con la concezione degli dei e degli esseri sovrannaturali, la società della Vecchia Europa, era matriarcale. La donna occupava un ruolo centrale. L’eredità veniva trasmessa per linea femminile, così come il nome e l’appartenenza a una schiatta […] la società della Vecchia Europa sembra essere stata molto paritaria. Non c’erano grandi differenze né di classe né di sesso. Sicuramente esisteva una divisione delle occupazioni e delle funzioni tra uomini e donne. Ma l’uguale fasto delle sepolture fa pensare che uomini e donne condividessero la stessa posizione sociale 2 . Quelle civiltà progredite, paritarie, amanti dell’arte e rispettose della religione, vennero conquistate e soffocate dai pastori barbari delle steppe che, in due millenni, a partire dal 4400 a.C., si imposero sulla cultura della Vecchia Europa. Solo alcune piccole zone si salvarono dall’invasione indoeuropea, la zona nord occupata dai filandesi e dagli estoni, la zona ovest occupata dai baschi e la zona orientale abitata dagli ungheresi 3 . Tutti gli altri territori furono colonizzati dagli indoeuropei, popolo bellicoso che vinceva gli avversari grazie all’uso del cavallo nei campi di battaglia. Era un popolo guerriero che preferiva costruire le sue città in luoghi elevati e fortificati. Per quanto riguarda la religione, gli indoeuropei, nella fase più antica, veneravano gli eventi naturali quali il sole, il vento, il fulmine, le acque e il tuono. Si riscontra l’esistenza di un dio che probabilmente chiamavano dyèus patèr, una divinità maschile che forse rappresentava la volta celeste. Credevano nell’aldilà e pensavano che fosse la continuazione della vita terrena. Ecco che, per garantire al defunto la preservazione del suo rango, la posizione sociale detenuta durante la vita terrena e i suoi poteri, gli abitanti seppellivano nella tomba le armi, i beni, gli animali e, nelle forme più estreme, anche le mogli, gli schiavi e le concubine 4 . Nella cultura degli invasori nordici, era ben radicata l’idea che schiavi e donne non potessero avere alcuna dignità e alcun diritto. Si assiste alla caduta dei valori della civiltà matriarcale preindoeuropea e all’avvento della cultura patriarcale con una forte gerarchia sociale 5 . 2 Ivi, p. 105. 3 Ivi, p.108. 4 Per esempio, i germani concepivano il loro paradiso, il Walhalla, come un banchetto sfarzoso dove i guerrieri immortali recuperavano le forze dopo le fatiche di battaglie interminabili (Ivi,p.147). 5 Bachofen dimostrò che la differenza fra l’ordine patriarcale e quello matriarcale si spinse oltre la semplice supremazia sociale degli uomini sulle donne, comportando anche una diversità di principi morali e sociali. La civiltà matriarcale traeva la sua forza dai legami di sangue e della terra, dall’accettazione incondizionata dei fenomeni naturali, mentre
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Informazioni tesi

  Autore: Stefania Miotto
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Ilaria Crotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 270

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