Skip to content

Corrosione sotto sforzo ed infragilimento da idrogeno negli acciai

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 Schema riassuntivo della tesi. Tenendo presente che tre sono i parametri che individuano completamente un fenomeno di tensocorrosione o corrosione sotto sforzo (sforzo, materiale e mezzo corrosivo), a questi è necessario assolutamente riferirsi per riuscire a determinare i fattori d’inibizione. Molto spesso nel contesto pratico (p.es. negli impianti chimici) il materiale è un parametro già dato; resta, quindi, la possibilità di porsi nelle condizioni più favorevoli in termini di sforzo, od – in particolare – in termini di condizioni più idonee da attribuire al mezzo di corrosione (p.es. può essere estremamente significativo il controllo del pH, delle impurezze di vario tipo – che possono prodursi anche come sottoprodotti secondari nel corso di un processo chimico -, della temperatura, della pressione parziale dei gas presenti nell’ambiente di reazione). Un parametro molto significativo che regola l’azione del mezzo corrosivo è il potenziale di polarizzazione. Da anni tutti gli studi più esaurienti della tensocorrosione non possono più prescindere dal campo del potenziale di polarizzazione in cui si sono create le condizioni che hanno creato la frattura. Oltre al potenziale di polarizzazione vanno anche determinati: il valore assunto dal parametro di sforzo e tutti i parametri del mezzo di corrosione (condizione questa che – particolarmente nello stato reale – è estremamente difficile da determinare, pure quando il sistema predisposto sia volutamente semplice, come nella ricerca di laboratorio 1 ). Inutile sottolineare ulteriormente che il pH della soluzione e le concentrazioni medie delle specie in soluzione non hanno alcun interesse scientifico al fine dello studio dei meccanismi di azione della tensocorrosione nel sistema considerato. Un dato peculiare, comune a tutti i fenomeni di tensocorrosione, è il campo ben definito in cui si trova ad agire lo sforzo. In tutti gli esperimenti di tensocorrosione lo sforzo è significativamente individuato dal parametro d’intensità di sforzo, che viene misurato in MPa√ m o in MN/m 3/2 ; si nota l’esistenza di uno sforzo di soglia (al disotto del quale ha luogo la rottura), esiste poi un intervallo ben definito in cui ha luogo la rottura per tensocorrosione per quel sistema considerato; il limite superiore di tale intervallo corrisponde ad una transizione netta dal fenomeno di tensocorrosione alla frattura duttile. Pertanto estremamente importante al fine dell’indagine sperimentale, ed in particolar modo nel campo della prevenzione, è riuscire a stabilire per il sistema considerato qual è l’intervallo di sforzo che causa la rottura per tensocorrosione. Le apparecchiature in grado di riprodurre e misurare in laboratorio le condizioni di sforzo sono molteplici; un principio fondamentale da tenere sempre presente in tutti gli studi di tensocorrosione è che tali apparecchiature non si equivalgono in quanto le modalità in cui lo sforzo viene applicato sono diverse: più esplicitamente questo significa che se con una data apparecchiatura il provino (appartenente ad un certo sistema di corrosione) non si spezza, questo non significa che esso non sia soggetto in modo inequivocabile a tensocorrosione. E’ opinione sempre più diffusa – ma che, comunque, si raccomanda di prendere con le dovute cautele – che la tecnica slow strain rate (SSR) oltre ad offrire una notevole versatilità d’indagine nell’individuazione dell’intervallo in cui ha luogo la tensocorrosione, sia anche quella che più riesce ad avvicinarsi alle condizioni di sollecitazione pratica di sforzo 2 . Non ultimo il fatto che essa è in grado di accelerare enormemente il fenomeno di rottura (di qui l’elevata praticità degli studi di laboratorio), particolarmente se si ha l’accortezza di adoperare provini preincisi nella parte centrale. L’intorno chimico di una cricca superficiale è qualcosa che si discosta molto dai parametri medi della soluzione, basti considerare che la tensocorrosione non ha luogo come fenomeno diffuso uniformemente su tutta la superficie del metallo, bensì solo all’apice della cricca; qui intervengono 1 Ciò per un motivo concettualmente molto semplice, che verrà ripreso ed approfondito più avanti, e cioè che occorre considerare la concentrazione delle specie chimiche che agiscono localmente, in corrispondenza della cricca superficiale. 2 N.B. Questo è vero in molti casi, ma non è vero sempre.
Anteprima della tesi: Corrosione sotto sforzo ed infragilimento da idrogeno negli acciai, Pagina 1

Indice dalla tesi:

Corrosione sotto sforzo ed infragilimento da idrogeno negli acciai

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Rita Saiu
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1987-88
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Chimica
  Relatore: Domenico De Filippo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 85

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

frattura intergranulare
frattura transgranulare
igscc
sforzo di compressione
tgscc
trasformazione martensitica
acciaio
tensocorrosione
chimica analitica
hydrogen embrittlement
stress corrosion cracking
infragilimento da idrogeno

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi