Il concetto di parlamentarismo nella teoria dello Stato kelseniana: la difesa della democrazia negli scritti politici 1920-1933

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63 circolò in Europa nel quinquennio 1917-1921, ma quello che più sorprende è la convinzione che il nazionalismo fosse un fenomeno rivoluzionario, capace di superare la democrazia parlamentare. 15 Questo fu un movimento vasto che si diffuse in tutta l’Europa: esso ebbe fede nella violenza e nutrì avversione verso gli ordinamenti rappresentativi; da destra si moltiplicarono le accuse contro la democrazia incapace di risolvere i problemi sociali ed economici dell’età industriale. Osvald Spengler in un volume pubblicato a Monaco nel 1918, dal titolo Der Untergang des Abendlandes Umrisse einer Morphologie der Weltgeschichte, parlava della democrazia come di un ‘ancien règime’; all’orizzonte appariva un nuovo cesarismo che avrebbe segnato la decadenza di tutta la cultura liberale occidentale: se il destino della civiltà occidentale era segnato, bisognava pensare che il tramonto avrebbe trascinato con sé tutti quei valori fondanti la civiltà europea. E la sua predizione sembrava fondata, perché estreme ed opposte forze popolari irrazionali stavano marciando contro la decadente ‘democrazia’. 16 Il nazionalismo del dopoguerra non solo ebbe volontà rivoluzionaria contro i vecchi regimi democratici, ma la sua possibilità di successo fu legata alla complessa situazione politica, sociale ed economica della fine della guerra ed allo scoppio della rivoluzione russa. Quindi bisogna distinguere tra “idea e coscienza di nazione fino alla prima guerra mondiale” ed i “nazionalismi sorti dopo la prima guerra mondiale”. 17 Il problema della ‘antidemocratizzazione delle masse’ è fondamentale per capire il periodo tra le due guerre mondiali. E’ questo il periodo in cui compare il fenomeno della nazionalizzazione delle masse 18 , che sembra, a parer mio, un primo esempio di mobilitazione popolare da parte della classe politica al potere, in appoggio ad un regime autoritario, che presto sarebbe sfociato in soluzioni totalitarie, almeno nel caso tedesco. Ma pur criticando il sistema liberale, il parlamento, e le istituzioni politiche ottocentesche, i nazionalisti speravano con l’appoggio delle forze popolari patriottiche di trasformarsi da movimento associativo in un partito dominante per operare la rivoluzione dello Stato. Le idee di Federzoni, Coppola e Rocco dimostrano la nascita, e l’affermarsi, di un nazionalismo italiano, e dell’involuzione autoritaria che prendeva piede nel paese; il ‘partito nazionalista italiano’, che aveva in questi autori il suo fondatore, infatti, non avrà più ragione di esistere all’affermarsi del regime unico, e si 15 Cfr. S. Mastellone, op.cit., p. 316 16 V. O. Spengler, Der Untergang des Abendlandes Umrisse einer Morphologie der Weltgeschichte, 1918 17 V. R. Romeo, Italia moderna tra storia e storiografia, Le Monnier, Firenze, 1977 18 V. G. Mosse, La nazionalizzazione delle masse: simbolismo e movimenti di massa in Germania (1815-1933), il Mulino, Bologna, 1975

Anteprima della Tesi di Blu Abraxas Marziale

Anteprima della tesi: Il concetto di parlamentarismo nella teoria dello Stato kelseniana: la difesa della democrazia negli scritti politici 1920-1933, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Blu Abraxas Marziale Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

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