Utopia e antiutopia socialista (''My''di E.I. Zamjatin e ''Krasnaja zvezda''di A.A. Bogdanov)

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2 Uezdnoe (Provincia) 4 . Scritto durante il secondo esilio, iniziato nel 1911, quando la sua presenza clandestina nella capitale fu scoperta, il racconto presentava un’immagine tutt’altro che idealizzata della provincia russa, in cui il protagonista, un uomo privo di qualità, raggiunge comunque un certo prestigio sociale perpetrando violenze, tradimenti e altre efferatezze. In quelle pagine si stavano già delineando alcuni dei tratti tipici dello stile di Zamjatin, riguardanti soprattutto la costruzione dei personaggi, basata su pochi elementi essenziali, e la tecnica narrativa, vicina a quella delle opere degli stessi Remizov e Privšin, i quali a loro volta tramandavano la tradizione di Gogol’ 5 e Lesk v 6 . Nel 1913, rientrato per la seconda volta a San Pietroburgo in seguito ad un’amnistia generale concessa in occasione dei 300 anni della famiglia Romanov, Zamjatin fu presto costretto ad allontanarsi nuovamente dalla capitale per motivi di salute. Durante il soggiorno a Nikolaev continuò comunque ad alternare l’attività di ingegnere a quella letteraria e, nel 1914, fu pubblicato il racconto Tri dnja (I tre giorni). Il titolo alludeva all’ammutinamento della corazzata Potëmkin, avvenuto nell’estate del 1905 e durato appunto tre giorni, di cui Zamjatin era stato testimone quando fece tappa a Odessa di ritorno da una delle sue trasferte, e del quale egli proponeva una cronaca soggettiva dallo stile frammentario. Sempre nel 1914 la rivista «Zavety» pubblicò una nuova opera di Zamjatin. Nel racconto Na kuličkach (A cas del diavolo) 7 , la cruda descrizione dell’abbruttimento, soprattutto morale, di una guarnigione dell’Estremo realista. Nelle sue opere cerca di creare uno stile arcaico, incentrato sulla lingua parlata dell’epoca antecedente il regno di Pietro I. 3 Michail Michajlovič PRIVŠIN (1873-1954). Profondo amante ed osservatore della natura, spesso definito scrittore "etnografo" e "naturalista", è autore di V kraju epugannych ptic (Nel paese degli uccelli non spaventati) e Za volšebnym kolobkom (Sul e tracce del "kolobok" fatato). 4 Zavety, 5, 1913. 5 Nikolaj Vasil’evič GOGOL’ (1809-1852). Scrittore. Appassionato di etnografia e folklore, è considerato l’iniziatore del realismo russo, tra il 1831 e il 1835 pubblica tre raccolte di racconti. Nel 1936 è costretto a lasciare la Russia a causa delle reazioni suscitate dalla sua commedia Revizor. Nel 1842 pubblica il racconto Šinel’ il roma zo Mertvye duši, visto come una denuncia dei mali del paese. Travolto da una crisi religiosa dopo un viaggio in Palestina (1848), dà alle fiamme la seconda parte del romanzo. 6 Nikolaj Semenovič LESKOV (1831-1895). Scrittore. Ideatore dello skaz, un tipo di prosa caratterizzata dall’abbondanza di elementi dialettali e colloquiali. 7 Zavety, 3, 1914.

Anteprima della Tesi di Nadia Ziliani

Anteprima della tesi: Utopia e antiutopia socialista (''My''di E.I. Zamjatin e ''Krasnaja zvezda''di A.A. Bogdanov), Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Scuola sup. di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori

Autore: Nadia Ziliani Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

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