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L'evoluzione del debito pubblico italiano dalla fine della prima guerra mondiale al consolidamento del 1926 ed i suoi effetti macroeconomici e redistributivi

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11 com’è confermato dal vero e proprio tracollo degli investimenti appena ricordato, bensì ad accrescere il volume delle risorse da destinare ad una immediata utilizzazione. Un’ulteriore conferma contabile di questa formidabile variazione nella destinazione degli impieghi da fini produttivi a fini di consumo immediato operata dalla guerra è costituita dall’evoluzione del risparmio interno lordo (costituito dalla somma del risparmio e degli ammortamenti) che, secondo i dati ISTAT 10 , da un valore positivo di L. 4.082 MLN nel 1913 scende ad uno negativo di L. 8.546 MLN nel 1918 interamente dovuto, visto che gli ammortamenti deflazionati con l'indice dei prezzi all’ingrosso presentano, nell’ultimo anno di guerra, solo una lieve diminuzione in termini reali (il 7,2% ca.) rispetto alla loro consistenza nel 1913, al crollo del risparmio che, positivo nel 1913 per L. 2.495 MLN (e nel 1914 per L. 1.318 MLN), risulta ininterrottamente negativo dal 1915 al 1921 con cifre che vanno da – L. 1.687 MLN (1915) a –L. 14.624 MLN (1918) (vedi Tab. 1 pag. 145 dell’App. Stat.); crollo che intaccò profondamente lo stock di risparmio accumulato negli anni precedenti. E’ ovvio che, per sostenere la pressione di una domanda interna così fortemente aumentata lo squilibrio della bilancia dei pagamenti, caratteristico per un paese come l’Italia ancora industrialmente arretrato rispetto alle altre Nazioni in armi e povero di materie prime, giunse a toccare delle vette sino ad allora sconosciute sia in termini assoluti che relativi. In rapporto al P.I.L., per esempio, il deficit dei conti con l’estero sale dal 4,6% del 1913 al 14,9% del 1918 11 , mentre, se focalizziamo la nostra attenzione sulla parte corrente della bilancia utilizzando le cifre 10 ISTAT: “Sommario di statistiche…” 1958, op. cit., Tav. 118 pag. 221. 11 Calcoli effettuati sui dati della Tab. 1 pag. 145 dell’App. Stat..
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L'evoluzione del debito pubblico italiano dalla fine della prima guerra mondiale al consolidamento del 1926 ed i suoi effetti macroeconomici e redistributivi

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Informazioni tesi

  Autore: Pier Paolo Nannoni
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1997-98
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Scienze economiche e bancarie di Siena
  Corso: Scienze Economiche e Bancarie
  Relatore: Luigi Luini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 212

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