Una tecnica per il test interclasse

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11 All’interno dello studio dell’approccio orientato agli oggetti (OO), il test ha ricevuto una minore attenzione rispetto all’analisi, al progetto e allo sviluppo. Il minor interesse è stato principalmente causato dalla convinzione iniziale che il metodo di sviluppo orientato agli oggetti potesse assicurare la qualità del codice prodotto, senza la necessità di un test adeguato. Una corretta applicazione dei dettami della progettazione orientata agli oggetti permette di ottenere software di qualità, secondo metriche riguardanti la modularità, l’incapsulamento o la riusabilità, ma questo non impedisce in alcun modo la presenza di difetti nel codice prodotto. L’attività dello sviluppo del software orientato agli oggetti non è meno soggetta ad errori di quanto lo sia per il software tradizionale; inoltre, il software OO presenta peculiarità, sia nella metodologia di sviluppo sia nei costrutti propri dei linguaggi utilizzati, tali da introdurre nuove categorie di difetti e da richiedere apposite tecniche per un’appropriata analisi e per un efficace collaudo del software. L’attività di test assume inoltre un’importanza maggiore se interpretata nel contesto di riuso introdotto dal paradigma orientato agli oggetti: un componente software può essere riusato solo se si è ragionevolmente sicuri che il suo codice non presenti difetti. Nei paragrafi successivi vengono prese in esame le caratteristiche del software orientato agli oggetti che influenzano maggiormente l’attività di test, sia perché introducono nuove classi di difetti, sia perché aumentano la complessità della struttura del sistema in esame, rendendo in molti casi inapplicabili le tecniche di test tradizionali. Per quanto riguarda la genericità e la gestione delle eccezioni, esse non sono elementi peculiari del paradigma di sviluppo orientato agli oggetti, in quanto presenti anche in altri linguaggi di programmazione. Vengono qui prese in considerazione in quanto in genere i sistemi software orientati agli oggetti fanno largo uso sia del meccanismo di gestione delle eccezioni sia, dove il linguaggio di programmazione lo consenta, della genericità. Sono anche questi quindi degli elementi che non possono essere ignorati in fase di analisi e test del software orientato agli oggetti.

Anteprima della Tesi di Giordano Sassaroli

Anteprima della tesi: Una tecnica per il test interclasse, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Giordano Sassaroli Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

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