Il regime di tassazione delle rendite finanziarie

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- 13 - dei nuovi prodotti finanziari. La vecchia normativa non era, infatti, in grado di tenere il passo con l’evoluzione dei mercati finanziari e rischiava di “tener fuori” molti dei nuovi prodotti finanziari, specie quelli “derivati” (20) . 3.2. Dalla definizione di reddito di capitale a quella di reddito diverso. La lettera h) oltre a fornire la definizione dei reddito di capitale da, anche se in modo indiretto, degli elementi per individuare l’altra categoria di reddito finanziario, ossia il reddito diverso; ciò attraverso l’inciso “…esclusi i rapporti attraverso cui possono essere realizzati differenziali positivi e negativi in dipendenza di un evento incerto”. Questo inciso, nasce dall’esigenza di distinguere i proventi realizzati da un impiego di capitale, rientranti nell’art. 41, dai proventi “redditi diversi” che presuppongono anch’essi un impiego di capitale, ma che rientrano nelle ipotesi dell’art. 81. Anche nel caso dei redditi diversi, infatti, i proventi sono realizzati attraverso l’impiego di un capitale, ma in questa ipotesi, si è in presenza di un rapporto aleatorio, che può dar luogo sia a proventi che a perdite (differenziali positivi e negativi). L’elemento che, quindi, differenzia i redditi di capitale dai redditi diversi è l’incertezza del provento, tipica dei contratti derivati. Per completare la definizione di reddito diverso è comunque necessario considerare altresì l’art. 81, “aggiungendo ai proventi derivanti da impiego di capitale la cui produzione è aleatoria, anche gli altri redditi generati o da un’attività di negoziazione (nei quali l’impiego di capitale consiste in un investimento finanziario) o dalla stipula di contratti derivati diversi da quelli disciplinati all’art. 81 (nei quali è indifferente che vi sia un impiego di capitale)” (21) . Per quanto riguarda le fattispecie derivanti da un’attività di negoziazione del capitale, non è necessaria la disponibilità temporanea del capitale a rendere imponibile il provento, ma è necessario a tal fine che siano posti in essere degli atti o (20) Sono valori mobiliari che derivano dalla contrattazione dei titoli sottostanti. Possono avere come base titoli o indici (future e option), tassi d’interesse (swap). Possono essere riferiti a mercati regolamentari oppure non regolamentari (forward). (21) L’espressione è di GALLO, Il reddito di capitale cit..

Anteprima della Tesi di Antonia Magnifico

Anteprima della tesi: Il regime di tassazione delle rendite finanziarie, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Antonia Magnifico Contatta »

Composta da 242 pagine.

 

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