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Il regime di tassazione delle rendite finanziarie

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- 7 - riordino della tassazione dei redditi di natura finanziaria (11) . In seguito all’attuazione di tale delega è stato emanato il D.Lgs. n. 461/1997 per il “riordino della disciplina dei redditi di capitale e dei redditi diversi”. In effetti l’unificazione delle due categorie sarebbe stata, per il nostro sistema, una scelta troppo radicale e sarebbe andata contro il vigente Tuir approvato con D.P.R. n. 917/1986. In questo caso, infatti, il legislatore non ha dato una nozione omogenea dei redditi in esame, ma ha fatto un’elencazione casistica, che include fattispecie puntuali e tassative di redditi finanziari e in particolare riconduce la categoria dei redditi di capitale alla nozione di reddito prodotto e le plusvalenze finanziarie a quella di reddito-entrata. Si è così preferito novellare completamente l’art. 41 e l’art. 81, per la parte inerente alla tassazione dei redditi di natura finanziaria, piuttosto che creare un’unica categoria reddituale omnicomprensiva tanto dei redditi di capitale che dei redditi diversi. Fino all’entrata in vigore nel 1988 dell’ultimo Tuir, il nostro sistema d’imposizione dei redditi, non prendeva in considerazione il concetto di reddito- entrata e si uniformava esclusivamente alla nozione di reddito prodotto: di quel reddito, cioè, che deriva direttamente dallo svolgimento di un’attività produttiva o, in generale da una fonte produttiva. Ciò determinava che sia i redditi di capitale che i redditi diversi erano ricondotti alla nozione di reddito prodotto e cioè erano presi in considerazione solo in quanto derivanti (dunque prodotti) da atti negoziali e/o speculativi (12) . E’ solo con il Tuir del 1988 che si è introdotto il concetto di reddito-entrata, riconducendo ad esso ogni plusvalenza indicata nell’art. 81 ed eliminando il fine speculativo. Anche il D.lgs. n. 461/1997 non ha unificato le due nozioni di reddito , ma si è limitato a rendere ancora più netta tale differenziazione: la soppressione della (11) Altre legislazioni, come quella degli USA, hanno seguito una via diversa da quella della diversificazione tra plusvalenze finanziarie (reddito entrata) e redditi di capitale ( reddito prodotto); si è creata, infatti un’unica categoria di redditi finanziari, comprensiva sia dei redditi di capitale che dei redditi diversi. (12) Infatti nel nostro sistema tributario era prevista la sola imposizione del reddito prodotto, stando alla definizione di presupposto IRPEF contenuta nell’art. 1 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 597 (“Presupposto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche è il possesso di redditi in danaro o in natura continuativi od occasionali, provenienti da qualsiasi fonte”). Il nuovo testo unico delle imposte sui redditi (d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917) ha riformulato tale principio: l’art. 1 non fa più riferimento alla fonte produttiva, ma stabilisce che presupposto dell’IRPEF è il possesso di redditi, in danaro o in natura “rientranti nelle categorie dell’art.6”.
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Il regime di tassazione delle rendite finanziarie

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Informazioni tesi

  Autore: Antonia Magnifico
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Eugenio Della Valle
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 242

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Parole chiave

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guadagni di capitale
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rendite finanziarie
d. lgs. 461/1997
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