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Il reclamo cautelare

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Genesi del reclamo cautelare - 17 - 177 c.p.c.: la tutela urgente , fondata sul principio della domanda e sulla regola di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato, non consentiva una revoca del provvedimento senza la preventiva istanza di una delle parti 34 . Parte della dottrina 35 ha ipotizzato la possibilità di estensione analogica del 3° comma dell’art. 177 c.p.c., il quale sottraeva alla revoca e alla modifica quei provvedimenti con i quali il giudice istruttore definiva in senso proprio ed autonomo una determinata questione. Secondo questo orientamento 36 , a tali pronunce dovevano essere assimilate le ordinanze ex art. 700 c.p.c. perché, quand’anche emanate nel corso di un giudizio di merito, costituivano esercizio di un autonomo potere da parte del giudice e definivano un procedimento strutturalmente e concettualmente distinto rispetto a quello principale. opportune misure assicurative, così essa impedisce del pari che il giudice d’ufficio possa revocare o modificare le misure eventualmente concesse”. 34 L’applicazione analogica della disposizione contenuta nell’art. 177, 2° comma c.p.c. non consentiva, peraltro, l’individuazione di uno strumento di carattere generale contro ogni ordinanza innominata: così TOMMASEO, I provvedimenti d’urgenza, Padova, 1983, pag. 235, nota 54 il quale ha affermato l’inapplicabilità della norma in esame alle ordinanze pronunciate dal pretore ante causam, poiché l’ambito di applicazione della disposizione era circoscritto alle sole pronunce del giudice istruttore o di chi esercitava funzioni istruttorie (la giurisprudenza ammetteva la revocabilità delle ordinanze istruttorie pronunciate dal presidente del tribunale investito di funzioni vicarie, non essendo ancora stato designato il giudice istruttore). Contra ANDRIOLI, op. cit., pag. 275, il quale ha ritenuto che il giudice istruttore potesse revocare la pronuncia del pretore emessa ante causam. 35 Cfr. MERLIN, op. cit., pagg. 241-242; BUCOLO, op. cit., c. 78-79 secondo il quale l’estensione analogica del 3° comma dell’art. 177 c.p.c. era possibile per l’indiscussa inimpugnabilità delle ordinanze pronunciate ex art. 700 c.p.c.. 36 Cfr. BUCOLO, op. cit., c. 79; MERLIN, op. cit., ult. loc.
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Il reclamo cautelare

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Informazioni tesi

  Autore: Michela Russo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giorgio Frus
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 239

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Parole chiave

reclamo
diritto processuale civile
processo cautelare
reclamo cautelare
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