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Manuale di sopravvivenza quotidiana. Giornali in Italia tra successo e insuccesso

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15 e 24 al Sud e nelle Isole. Lo stesso documento sottolinea che il numero dei lettori era sempre modesto: la diffusione complessiva non superava ancora i 5 milioni di copie. Un altro segnale della lontananza dei giornali dalla società stava nella sostanziale assenza della stampa locale che, fatta eccezione per la Lombardia e poche altre zone del Settentrione, sarebbe stata superata solo negli anni ’80. Non c’è traccia, nelle cronache cittadine del tempo, della vitalità che si stava manifestando nei centri urbani, dei cambiamenti nel mondo del lavoro, dell’ampliamento delle possibilità di consumo dei cittadini, del nuovo scenario del tempo libero. Nelle cronache dei giornali non compaiono i fermenti del cambiamento, le dinamiche di processi interattivi che si intensificano. E’ rappresentata una società statica, cristallizzata, preoccupata quasi esclusivamente di ribadire la ricerca dell’ordine sociale attraverso una dicotomizzazione tra bene e male. Si stabilisce una netta divisione fra i due soggetti sociali presenti sui giornali. Da un lato i devianti, protagonisti di una dettagliata cronaca nera. Dall’altro lato, la classe politica detentrice dell’azione propositiva e propulsiva di sviluppo. 38 In questo quadro poco edificante, una sola esperienza rappresentò una ventata di novità: Il Giorno, di proprietà dell’Eni, allora diretto da Enrico Mattei. L’ingresso del manager pubblico nell’editoria derivava, come al solito, da interessi diversi: a Mattei serviva un organo d’informazione che sostenesse il suo progetto, mirante a svincolare la politica petrolifera italiana dall’impresa privata e dalle grandi società americane dell’oro nero. Una manovra naturalmente invisa al cartello internazionale delle “sette sorelle” 39 . Due edizioni, una del mattino e una pomeridiana, titoli evidenti con aperture a sette e otto colonne, otto pagine d’informazione (nell’edizione del mattino) con un inserto stampato in rotocalco e dedicato alla cultura, uso del colore, grande fotografia in prima pagina, fatti separati dai commenti, stile asciutto e conciso: sono queste le innovazioni introdotte da Il Giorno, anche grazie all’intraprendenza del suo direttore, Gaetano Baldacci, ex inviato del Corriere della Sera. Murialdi sottolinea il merito del quotidiano di Mattei: C’erano grandi spazi vuoti nel giornalismo quotidiano: molti li ha riempiti Il Giorno. La pagina per le notizie e gli articoli economici e finanziari; quella degli spettacoli (nessun giornale del mattino aveva ancora dato tanta attenzione e tanto spazio agli spettacoli televisivi); pagine particolari, già in voga trent’anni prima e poi trascurate, per la letteratura, per la scienza e per la tecnica, per la moda; rubriche personali come “La colonna” di Gianfranco Fusco ecc. Era in pratica la ricetta del rotocalco trasferita su un quotidiano. 40 Ma è ancora una volta la politica a determinare la storia di questo quotidiano. Fautore dell’apertura a sinistra (di lì a poco sarebbe nato il primo governo con i socialisti, guidato da Amintore Fanfani) e dell’intervento dello Stato in economia, Il Giorno, già in passivo per i costi dell’inserto in rotocalco e per quelli di distribuzione, subì gli attacchi delle destre, ma anche quelli del Pci. Nel 1959 le vivacissime reazioni alla rivelazione in Senato della proprietà del giornale (49% Eni, 49% Iri e 2% 38 C. Sorrentino, I percorsi della notizia, cit., pag. 66. 39 Per ricostruire la vicenda di Mattei e de Il Giorno cfr. G. Baldacci, “Parliamo del Giorno e di Mattei”, in Abc, 11-18-25 settembre, 2-9-23-30 ottobre, 6 novembre 1960, e N. Tranfaglia, “La polemica del Giorno”, Nord e Sud, n. 57, 1959. 40 P. Murialdi, La stampa italiana dalla Liberazione alla crisi di fine secolo, cit., pag. 145.
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Manuale di sopravvivenza quotidiana. Giornali in Italia tra successo e insuccesso

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Informazioni tesi

  Autore: Manuela Perrone
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Mario Morcellini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 122

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