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Le immagini dell'acqua nel teatro di William Shakespeare

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6 Dunque, tutti gli esseri umani hanno il loro primo contatto con la vita attraverso l’acqua materna. Del resto, anche la mitologia e la psicanalisi freudiana e jungiana sono molto chiare nell’attribuire all’acqua un significato materno e, quindi, vitale. La mitologia riporta alcuni aneddoti degli antichi Greci, secondo i quali il mare era il simbolo della nascita. In persiano, inoltre, Ardvi sura era la sorgente contenente l’acqua di vita, mentre Ardvi sura anahita era la dea dell’acqua e dell’amore. 5 Nei Veda le acque erano chiamate matritamah, che significa “le più materne”. Per i Sumeri a significava “acqua”, ma anche concepimento, generazione e perfino sperma. In Messico il primo lavaggio di un neonato avveniva tra litanie di ringraziamento alla dea dell’acqua, considerata la vera madre del bambino. Ungheresi e Finnici pregavano la madre acqua, simile alla madre terra, per avere figli. Infine, in Gambia le donne con problemi di fertilità si immergono ancora oggi negli stagni del coccodrillo sacro, perché le loro acque sono ritenute propizie al concepimento. 6 Secondo Jung la proiezione dell’immagine materna sull’acqua conferisce a quest’ultima delle qualità quasi magiche, peculiari della madre, come quella di dare la vita, appunto attraverso l’acqua. 7 Nei sogni e nelle fantasie, inoltre, il mare, o una qualsiasi vasta distesa d’acqua, significa l’inconscio. Anche quest’ultimo può essere collegato all’aspetto materno dell’acqua, perché esso viene considerato in psicanalisi come madre o matrice della coscienza. 8 5 Del resto anche Venere, dea dell’amore, ha a che fare con l’acqua, essendo nata dalla schiuma formatasi dalla caduta in acqua del fallo di Urano. 6 Cfr. M. Hoffmann - J. Ray, Miti e leggende di Terra, Fuoco, Acqua, Aria, Milano, Mondadori, 1995, p. 49. 7 Sul piano religioso si pensi al simbolismo dell’acqua battesimale nella Chiesa cattolica, che fa rinascere il neonato ad una vita nuova, lavata dal peccato originale. 8 Cfr. C. G. Jung, Simboli della trasformazione, Vol.5, Torino, Bollati Boringhieri, 1992, pp. 218- 219.
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Informazioni tesi

  Autore: Immacolata Giulia Natale
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e Letterature Straniere
  Relatore: Simonetta de Filippis
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 183

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