Il turismo nelle località dolomitiche nel Ventennio attraverso l'analisi dei cinegiornali Luce

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8 Dalla successiva fusione dei due club alpini nascerà il D.Ö.A.V., che ebbe in quegli anni un ruolo determinante per il futuro sviluppo del turismo dolomitico, con la costruzione di moltissimi rifugi alpini, poi requisiti dallo stato italiano. La fine della prima guerra mondiale portò come conseguenza non solamente sostanziali modifiche degli assetti territoriali, ma anche dei rilevanti cambiamenti nel destino dei rifugi alpini. Per avere una prova diretta di quei fatti, sono stati esaminati alcuni documenti in lingua originale che si riferiscono all'espropriazione coatta, intorno all'anno 1923, di tali rifugi alpini di proprietà delle sezioni austro-tedesche dell'Alpenverein e alcuni atti costitutivi della sezione bolzanina dell’Alpenverein. Il turismo in Alto Adige aveva incominciato già dalla fine del secolo precedente a delinearsi come fenomeno di una certa rilevanza per l'economia prevalentemente agro-pastorale di quei luoghi e per approfondire questo aspetto specifico in questo lavoro si è provato ad esaminare al capitolo III°, quello in lingua tedesca, una parte specificatamente dedicata all’approfondimento delle origini e delle vicende del Grand Hotel Dobbiaco, una delle prime e più importanti strutture alberghiere locali la cui storia rivela appieno l’andamento del turismo locale e trova anche riscontro diretto in alcuni documenti filmati dell’Istituto Luce.

Anteprima della Tesi di Virna Pierobon

Anteprima della tesi: Il turismo nelle località dolomitiche nel Ventennio attraverso l'analisi dei cinegiornali Luce, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Virna Pierobon Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

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