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Il lavoro a tempo parziale: recepimento della direttiva 97/81/Ce nell'ordinamento giuridico italiano e della Gran Bretagna

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Il lavoro a tempo parziale: recepimento della Direttiva 97/81/CE nell’ordinamento giuridico italiano e della Gran Bretagna 10 parziale in particolare, degli anni ’80 e ’90; per giungere, a fine capitolo, ad analizza- re gli aspetti salienti della Direttiva del 1997 che ha attuato l’Accordo quadro sul la- voro a tempo parziale. 2. Le norme europee a carattere sociale Come già accennato in premessa ci sono vari episodi che nel corso degli anni hanno influenzato gli organismi comunitari nello sviluppo delle proposte di direttiva sul la- voro a tempo parziale che si sono succedute dagli anni ’80 fino alla redazione defini- tiva della Direttiva del 15 dicembre 1997. Sin dalla fine degli anni ’70, come scrivono Rocella e Treu ( 4 ) si era avvertita l’importanza dell’organizzazione dell’orario di lavoro come variabile che influenza la dinamica del mercato del lavoro e la sua flessibilità, già con la Risoluzione del Con- siglio sulla ristrutturazione del tempo di lavoro e successivamente con due risoluzioni del Parlamento europeo ( 5 ), la Commissione aveva redatto una prima direttiva nel 1982, la quale non avrà un buon esito a causa di interessi di parte che ne hanno osta- colato l’adozione. Successivamente nel 1989 si può rintracciare, nella Carta comunitaria ( 6 ) dei diritti sociali fondamentali, un doppio invito a intervenire sulla disciplina del lavoro atipico, riscontrabile nel punto 7.1 riguardante il “miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro”, ma soprattutto nel punto 5 in tema di “occupazione e retribuzione”, sollecita- zioni queste, che prontamente raccolte dalla Commissione, in concreto si sono svi- luppate, nel 1990, con tre proposte di direttiva ( 7 ). Gli obiettivi in esse contenuti sono ripresi nel Protocollo sulla politica Sociale allega- to al Trattato di Maastricht, dove all’articolo 1, vengono definiti gli obiettivi da rag- giungere con il sostegno della Comunità Europea che completa l'azione degli Stati membri nei settori interessati quali: - il miglioramento dell'ambiente di lavoro, per tutelare la sicurezza e la salute dei la- voratori, 4 Cfr. ROCELLA M., TREU T., Lavori Atipici, in “Diritto del lavoro della Comunità Europea”, 1995. 5 Si veda la “Risoluzione del Consiglio del 18 dicembre 1979 sulla ristrutturazione del tempo di lavoro", in GUCE, 4 gennaio 1980, la Risoluzione sulla condizione della donna nella Comunità Europea del 11 febbraio 1981 e della Risoluzione sull’occupazione e sulla ristrutturazione del tempo di lavoro del 11 settembre 1981. 6 Vedi la Carta sociale dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori del 9 dicembre 1989.
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Informazioni tesi

  Autore: Agostino Antonello
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Diploma di laurea in consulenza del lavoro
  Relatore: Patrizio Bernardo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 105

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Parole chiave

orario di lavoro
direttiva 81-1997
lavoro
lavoro part-time
contratti di lavoro
incentivi all'occupazione
lavoro a tempo parziale
diritto del lavoro

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