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Applicazione di tecniche di intelligenza artificiale per lo studio della relazione fra l’inquinamento atmosferico e le sue concause

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7 - attività produttive di tipo industriale, artigianale o di servizio; - traffico veicolare; - processi di combustione per la produzione di calore (impianti termici industriali e domestici). Nelle aree urbane le principali sorgenti di inquinamento sono il traffico veicolare e il riscaldamento degli edifici. A queste sorgenti di tipo diffuso spesso si aggiungono sorgenti puntiformi quali industrie, inceneritori di rifiuti, impianti per la produzione di energia, ecc., che per la loro localizzazione, interna o relativamente prossima all'area urbana, contribuiscono all'inquinamento della zona. Il traffico veicolare, con il progressivo aumento del numero di veicoli circolanti, è una delle sorgenti di inquinamento più importanti, soprattutto nelle aree urbane. Le emissioni da traffico veicolare hanno una distribuzione abbastanza omogenea lungo le principali vie di comunicazione e sono quindi assimilabili a sorgenti lineari a livello del suolo. In ambiente urbano, il traffico veicolare è responsabile della quasi totalità delle emissioni di monossido di carbonio (CO), della maggior parte degli ossidi di azoto (NO X ) e dei composti organici volatili non metanici (COVNM) nonché di buona parte delle particelle totali sospese (PTS) con granulometria inferiore ai 2 µ m. A causa di una combustione mai perfetta i motori a combustione interna producono emissioni inquinanti, soprattutto idrocarburi, monossido di carbonio e ossidi di azoto. A questi, poi, si aggiungono le emissioni delle autovetture a gasolio, ossidi di zolfo (SO 2 ) e particolato costituito in prevalenza da particelle carboniose e fosfati mentre, per le emissioni da motori a benzina, contaminanti tossici come benzene, butadiene, aldeidi ed idrocarburi policiclici aromatici (IPA), tra cui il benzo(α )pirene. La recente eliminazione del piombo dalle benzine non ha quindi risolto il problema dell'emissione di "veleni" dalle automobili; anzi, le cosiddette benzine "verdi" si stanno rivelando più insidiose che quelle tradizionali poiché contengono una maggior quantità di idrocarburi aromatici (benzene, toluene, xileni, ecc.) in grado di esercitare effetti tossici sull'organismo anche a basse concentrazioni. Le emissioni degli impianti per il riscaldamento degli edifici hanno altezze variabili e una distribuzione spaziale omogenea nei centri urbani, in quanto legate ai consumi residenziali. Con la metanizzazione diffusa queste emissioni costituiscono attualmente una fonte di scarso rilievo, grazie alla ormai completa sostituzione degli impianti che impiegavano combustibili con presenza rilevante di zolfo. Rimangono comunque responsabili di immissioni non trascurabili di ossidi d'azoto.
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Informazioni tesi

  Autore: Matteo Della Torre
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Ingegneria dell'informazione
Anno: 2001
Docente/Relatore: Flavio Bonfatti
Istituito da: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Dipartimento: Scienze dell'ingegneria
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 160

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Parole chiave

analisi di dati
intelligenza artificiale
pattern recognition
previsione
principal component analysis
radial basis function
reti a strati
reti neurali
serie numeriche
sistemi ibridi
inquinamento atmosferico

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