Profilo macroeconomico comparato dell'Italia ed analisi competitiva

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

12 controllo della spesa pubblica. La riforma delle procedure di bilancio e la chiara separazione tra funzioni politiche e gestionali hanno consentito un miglior controllo della spesa a livello centrale. Nei contratti dei dirigenti sono stati inseriti incentivi a migliorare le loro prestazioni. Nonostante la rapida evoluzione del quadro istituzionale e legislativo, tuttavia si è rivelato più difficile modificare la “cultura” della pubblica amministrazione, dove una generalizzata inerzia a livello sia centrale sia degli organi di governo periferici può costituire uno degli ostacoli principali a una radicale inversione di rotta. Un ulteriore problema risiede nella difficoltà di controllare la spesa di regioni ed enti locali e nell’applicazione a tal fine del patto interno di stabilità. Perché il decentramento sia efficace, occorre che le decisioni di spesa siano correlate più strettamente alle risorse disponibili a livello periferico. Sul versante fiscale i risultati di medio e lungo periodo saranno influenzati dall’evoluzione della spesa pensionistica. Quest’ultima, al livello del 14,2% del PIL nel 1998 (15,3% se si considerano anche le pensioni di invalidità), è stata una delle più elevate nell’area OCSE e ormai sembra essersi stabilizzata su questi valori. Ciò rende inevitabile la necessità di ulteriori aggiustamenti al sistema pensionistico pubblico per assicurare un più equo assetto complessivo della spesa sociale e riduca al tempo stesso i tassi di contribuzione potenziando il ruolo dei fondi pensione. Il capitolo previdenziale rappresenta i due terzi della spesa sociale complessiva, una percentuale insolitamente elevata se raffrontata agli standard internazionali. Ne conseguono basse erogazioni in altre tipologie di spesa quali quella sanitaria e i sussidi di disoccupazione. A causa dell’onere della spesa previdenziale, il cuneo fiscale complessivo sul lavoro –di poco inferiore al 50% del costo totale del lavoro- resta uno dei più elevati nell’area dell’OECD. Le pressioni sulla spesa assistenziale sono destinate a inasprirsi ulteriormente a causa del maggior onere connesso con l’invecchiamento della popolazione quindi è fondamentale l’avvio di una strategia che garantisca il massimo contenimento dei costi grazie ad un’attenta valutazione dei bisogni.

Anteprima della Tesi di Alessio Di Carlo

Anteprima della tesi: Profilo macroeconomico comparato dell'Italia ed analisi competitiva, Pagina 11

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Alessio Di Carlo Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3100 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.