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Valutazione dell'inquinamento da metalli pesanti nell'area antistante l'ex complesso industriale di Bagnoli

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13 meno sviluppato. In casi di grave inquinamento anche il pene del maschio risulta variamente deforme . Lo sviluppo di caratteristiche maschili nelle femmine, denominato “imposex“, si rivela un valido indicatore di inquinamento di stagno tributile. Al contrario altri metalli, come cadmio, piombo, rame, zinco ecc. non hanno alcuna influenza sulla sessualità di questi molluschi. Il grado di alterazione morfologica è facilmente rilevabile al microscopio da dissezione, ma anche con l’aiuto di una semplice lente, o, nei casi più appariscenti, addirittura ad occhio nudo. Lo stagno tributile determina malformazioni anche in altri molluschi; nell’ostrica Crassostrea gigas ad esempio ha effetti subletali sui meccanismi di calcificazione della conchiglia che si manifestano con ispessimento esterno delle valve e la formazione di spazi vuoti all’interno (camere). Le malformazioni conchiliari hanno quindi una notevole importanza per stabilire il grado di inquinamento da stagno nelle acque Dal 1977, l’Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti , nella regolamentazione degli scarichi a mare includeva nella lista delle sostanze vietate quelle ben note come cancerogene, mutagene, teratogene, o comunque sospette di esserlo. Molti degli inquinanti presenti nelle acque marine, infatti, hanno attività mutagena: includono cioè la frequenza di mutazioni genetiche, cromosomiche e genomiche in piante e in animali. Si possono cosi determinare nuovi processi di adattamento negli organismi marini, ed avere al tempo stesso un effetto cancerogeno, dovuto a mutazioni di cellule somatiche. L’uomo può essere colpito sia attraverso il consumo di animali che hanno accumulato queste sostanze, sia per quanto riguarda le popolazioni costiere, attraverso l’aerosol marino. Tra i più frequenti agenti mutageni presenti in mare, sono da segnalare oltre gli idrocarburi policiclici e le ammine aromatiche, proprio i vari metalli pesanti come cromo, mercurio, piombo ecc. insieme ai pesticidi, con particolare rilievo ai composti organo-clorurati.
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Informazioni tesi

  Autore: Flora Carannante
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Istituto Universitario Navale di Napoli
  Facoltà: Scienze Nautiche
  Corso: Scienze Ambientali
  Relatore: Alessandra Accornero
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 204

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Parole chiave

bonifica
inquinamento
metalli pesanti
siti contaminati
tributilstagno
inquinamento marino
tutela dell'ambiente marino

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