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1.1. ASPETTI PROBLEMATICI DEL CONCETTO DI INFORMAZIONE. L’attuale Garante ha messo in rilievo come la tutela e la difesa della privacy assumano contenuti storicamente determinati e, conseguentemente, significati diversi a seconda di quale sia l’obiettivo perseguito attraverso la raccolta di informazioni e soprattutto in ragione del valore sociale ed economico che, nei diversi contesti storici ha assunto il concetto di dato personale. 17 Non è difficile comprendere come in una società che si fondi e si articoli su concetti come l’onore, la reputazione e il giudizio della società, l’individuo senta esclusivamente la necessità di alzare un muro tra la sua sfera intima ed il mondo esterno, perché un’eventuale diffusione provocherebbe soltanto un danno; se è questo il ruolo assunto dai dati riguardanti un soggetto determinato, l’ordinamento che ritenga di proteggere l’interessato non può che riconoscere un rapporto di tipo proprietario, l’unico capace di evitare concretamente qualsiasi interferenza con l’esterno. È in questa prospettiva, infatti, che venne elaborato nell’ottocento il right to be left alone. 18 I repentini cambiamenti della società hanno, però, comportato un’evoluzione della nozione di informazione che, gradatamente, ha acquistato valore economico, soprattutto poiché è divenuta una risorsa chiave dell’economia moderna. La trasformazione del sistema di produzione da quello di massa, in cui la preoccupazione centrale era quella di convincere i potenziali consumatori della bontà di un prodotto, a quello c.d. di personalizzazione di massa 19 che si differenzia dal precedente in quanto le ricerche di mercato si concentrano non sui gusti del cittadino medio, ma sulle esigenze del singolo, ha, infatti, comportato una sempre più ampia domanda di dati personali. In un quadro siffatto, il concetto di riservatezza in termini di assenza di relazioni interpersonali, tipico di un individuo arroccato in una cittadella 17 S.RODOTÀ, Tecnologie e diritti, Bologna, 1995, p.25 ss. 18 Anche se vi sono voci discordi , la maggior parte della dottrina ritiene che all’origine della storia della privacy ci sia l’articolo di D.Warren e L.D.Brandeis del 1890, pubblicato nella Harvard Law Review. Costoro identificarono la privacy con il right to be let alone, riconosciuto per la prima volta dal Giudice Cooley. Il primo schema logico è quello della privacy-property. Secondo MILLER, Libertà, tradotto da Brunialti, Torino, 1890, “per quello che non interessa che lui, l’indipendenza dell’uomo e di diritto assoluta. Sopra se stesso, sul corpo o sul suo spirito l’individuo è sovrano”. Nell’evoluzione successiva, fondamentale è stato il contributo di Westin, Privacy and Freedom, New York, 1970 e di W.L.Prosser 18 (Privacy, in The law of Torts, Minesota, 1984, prima ed. 1960) il quale, trattando dell’illecito civile, ha affermato che il diritto alla privacy ricomprende quattro tipi di lesioni, di quattro differenti interessi della persona, i quali sono assunti sotto la stessa denominazione ma che non hanno altrimenti niente in comune eccetto il fatto di rappresentare un’interferenza con il diritto ad essere lasciato solo. Quindi, la privacy è l’interesse tutelato, mentre le quattro modalità di lesione sono the unresable intrusion, the appropriation of the name or likeness, the false light in the public eyes e the autonomy of the individual to make certain important decision of a very personal nature. 19 V.GRIPPO, Analisi dei dati personali presenti su Internet. La legge n.675/1996 e le reti telematiche, in Rivista critica di diritto privato, 1998, p.641. La definizione di “mass customization” è di Samarajiva, Interactivity As Though Privacy Matter, in Agre-Rotemberg Technology and Privacy: The new landscape, Massachusetts, 1997.
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Informazioni tesi

  Autore: Serena Marzucchi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Marco Comporti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 106

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Parole chiave

dati personali
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diritto all'autodeterminazione informativa
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tutela della privacy
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