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Il consenso al trattamento dei dati personali

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fatti di interesse sociale, ma anche tutte quelle esigenze di trasparenza, in primis dei mercati, che si sono tradotte in altrettante norme che, non solo non tutelano la privacy di certi soggetti ma addirittura impongono la comunicazione di determinate notizie 25 a soggetti pubblici. 1.2. GLI SVILUPPI DELL’ ELETTRONICA E LA LIBERTÀ INFORMATICA. Con il tempo il diritto alla privacy ha subito forti ridimensionamenti, sollecitati in primis da un generale ripensamento circa la sostanza ed il valore dei dati personali. Su un altro versante, si ritiene che la materia abbia subito una involontaria, quanto inarrestabile, evoluzione in ragione degli incalzanti sviluppi tecnologici, che hanno caratterizzato il secolo scorso, tanto che da più parti era stata richiesta una normativa specifica 26 . È stato sottolineato 27 come, in una prima fase, la dottrina sia stata divisa nei confronti degli effetti dello sviluppo tecnologico. Alcuni Autori 28 , confrontando le tradizionali classificazioni delle informazioni, hanno ritenuto che il progresso tecnologico apportasse esclusivamente una differenza quantitativa, consistente nella possibilità per il gestore di raccogliere un numero maggiore di dati in tempi più rapidi. Altri 29 , in senso contrario, hanno notato che l’informatica 30 comporti effetti qualitativamente diversi sia rispetto al bene informazione 31 che al della comunicazione, come riferisce V.FROSINI, Voce Telematica e Informatica giuridica, in Enciclopedia del Diritto, 1992, p.63. Per le problematiche relative al riconoscimento giuridico e al grado di tutela del diritto alla informazione si veda C. CHIOLA, Voce Informazione (diritto alla), Enciclopedia del diritto, Aggiornamento, Milano, 1999, p.1, il quale sottolinea come l’esigenza di un autonomo riconoscimento uti singuli nasca anche dall’art.10 della Convenzione dei diritti dell’Uomo, resa esecutiva in Italia con la l.848/1955, dove, accanto alla libertà di opinione viene espressamente riconosciuta anche la libertà di ricevere informazione. 25 v. ad esempio la disciplina del Testo Unico della Finanza, n.58/1958. 26 G.GIACOBBE, Problemi civilistici dell’era informatica, in Banche dati e diritti della persona, Atti del convegno di Sciacca-Agrigento, 9/10 novembre 1984, a cura di Fanelli, Milano, 1986, p.26. 27 G.BUTTARELLI, op. cit., p. XIV. 28 D.MESSINETTI, Circolazione dei dati personali e dispositivi di regolazione dei poteri individuali, Rivista critica di diritto privato, 1998, 345 ss, il quale si oppone ad una unificazione tra informazione ed informatica, in quanto i problemi relativi alla prima rimangono qualitativamente diversi da quelli della seconda. 29 E. GIANNANTONIO, Il progetto di legge sulle banche di dati personali e le normative straniere, in Giurisprudenza italiana, 1985, parte IV, c.210. 30 il termine, che deriva dalla contrazione, in un solo vocabolo, delle parole “informazione” e “automatica”, è stato coniato nel 1962 da Philippe Dreyfus e recepito dall’Académie Francaise nel 1967 con la definizione: “L’informatica è la scienza del trattamento razionale, in particolare per mezzo di macchine, dell’informazione, considerata come il supporto delle conoscenze e delle comunicazioni nei settori tecnico economico e sociale”. 31 Nell’ambito della teoria dei beni, V. ZENO-ZENCOVICH inquadra l’informazione tra le nuove entità, voce Cosa, in Digesto delle discipline privatistiche, sez. civile, vol.III, 1988, p.453 ss, pur concludendo che “l’informazione non è in genere tutelata in quanto tale bensì in via mediata, quando assume rilievo per la personalità del soggetto oppure assurge al rango di bene, già tutelato dall’ordinamento”. Ascrivono all’informazione i due fondamentali attributi dei beni che gli economisti usano chiamare public goods, in quanto non esiste rivalità a livello di consumo, poiché è concepibile in un numero elevato di fruitori senza che nessuno debba dolersi dell’uso altrui, e
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Informazioni tesi

  Autore: Serena Marzucchi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Marco Comporti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 106

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