La risarcibilità del danno biologico da morte

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15 correlazione con il disposto dell’art. 185 c.p., limita la risarcibilità dei danni non patrimoniali a quelli derivati da fatti illeciti costituenti reato. Limitazione che, argomentava il Tribunale, si trova in contrasto con il 1° comma dell’art. 24 della Costituzione in quanto, pur dovendosi ammettere il diritto soggettivo avente ad oggetto il danno non patrimoniale, tale diritto è poi privato dell’azione risarcitoria in alcuni casi, e cioè quando l’illecito non assume le connotazioni del reato; limitazione che inoltre contrasta con l’art. 3 della Costituzione, in quanto il danneggiato subisce un trattamento differente secondo che l’illecito venga qualificato o meno come reato, e benchè tale qualificazione riguardi solo il danneggiante e non anche il danneggiato. Sul primo motivo, osservò la Corte che l’art. 2059 c.c. <>, sicchè non si può configurare alcuna violazione dell’art. 24 1° co. della Costituzione. Sul secondo motivo la Corte osservò che <>. Questa motivazione sorprende, poiché il differente trattamento in discussione tocca una situazione soggettiva costituzionalmente garantita, quale il diritto alla salute. La salute è il benessere dell’organismo naturale dell’uomo, corrispondente alla integrità di questo.

Anteprima della Tesi di Rachele Valeria Putignano

Anteprima della tesi: La risarcibilità del danno biologico da morte, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Rachele Valeria Putignano Contatta »

Composta da 116 pagine.

 

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