La crisi asiatica del 1997: il ruolo dell'intermediazione finanziaria e le politiche di aggiustamento

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12 provocasse afflussi speculativi di valuta estera 7 . Alla fine del 1996 i segnali di turbolenza erano terminati: la crescita era rallentata, e, soprattutto, c’era stata una brusca caduta nella crescita dell’export, passato dal 22,9% del 1995 al 7,3% del 1996. Il cambiamento più importante, però, era un cambiamento nell’attenzione dei mercati alla Malesia, i cui alti tassi di interesse parevano troppo allettanti per poter essere trascurati. Nel 1996 gli afflussi di capitale estero a breve termine erano quasi quintuplicati rispetto al 1995, arrivando a 11,3 miliardi di dollari. Nello stesso anno, l’accresciuta disponibilità di fondi produsse una vigorosa espansione degli impieghi bancari, con una sterzata dal settore manifatturiero al credito fondiario, e all’acquisto di posizioni in titoli azionari. L’accresciuta offerta di credito per l’acquisto di immobili produsse una forte crescita del prezzo del mattone; l’incremento superò il 25% nelle maggiori città malesi. La Bank of Negara intervenne sulla evidente bolla speculativa solo il primo di Aprile, annunciando un limite alla percentuale di impieghi nei settori immobiliare e mobiliare 8 . Gli effetti sui mercati furono immediati, dando il via ad una serie di vendite dei titoli collegati direttamente o indirettamente al settore immobiliare; tali titoli, sovrappesati nel listino, trascinarono l’intero indice al ribasso, causando la fuga degli investitori 9 . In Corea del Sud i fondamentali apparivano già seriamente compromessi prima della crisi. Lo sbilancio delle partite correnti nel 1996 fu del 4,8%, incrementando il già grande stock di debito estero. L’afflusso di capitali dall’estero premeva sul cambio, causando una forte diminuzione dell’export, e dunque un forte rallentamento nell’indice di crescita della produzione industriale. La struttura produttiva coreana, inoltre, appariva peculiare, più simile a quella del 7 Nel 1992 la BN aveva già bloccato un attacco speculativo di quel tipo introducendo restrizioni e penalità sugli strumenti creditizi a breve posseduti da stranieri. Queste misure, però, nel 1995 erano già state smantellate. 8 I limiti stabiliti erano il 15% del totale per le banche commerciali, ed il 30% per le merchant bank. 9 il listino scese del 6,6% la prima settimana dopo l’annuncio (- 17,2% rispetto al livello massimo della settimana precedente; il 15 Maggio, il livello la capitalizzazione di borsa era tornata al livello di sedici mesi prima.

Anteprima della Tesi di Maurizio Gori

Anteprima della tesi: La crisi asiatica del 1997: il ruolo dell'intermediazione finanziaria e le politiche di aggiustamento, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Maurizio Gori Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

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