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La tutela dei dati personali su Internet

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9 Il caso Petacci 5 e il caso Soraya 6 . Come nella migliore tradizione del case law, che si appiglia ai “leading precedent” 7 queste tre tappe furono determinanti per sviluppare discussioni e controversie che, alla fine, riconobbero (anche se con qualche resistenza) l’esistenza di un diritto alla riservatezza ed aprirono la strada alle odierne leggi di tutela. In particolare, si può ripercorrere il percorso logico seguito dalla Suprema Corte in relazione al caso Soraya per meglio comprendere come si è arrivati all’apertura. La Corte infatti, richiama una serie di disposizioni per affermare che la tutela della riservatezza è esplicitamente riconosciuta nel nostro ordinamento, elencando sia alcuni articoli della Carta Costituzionale (artt.2, 3, 14, 15, 27, 29, 41 Cost.) sia la normativa internazionale, dalla Dichiarazione dei diritti dell’ONU, alla Convenzione europea, alle singole risoluzioni adottate dagli organismi internazionali. Per concludere la Corte definisce il diritto alla riservatezza come segue: “tale diritto consiste nella tutela di quelle situazioni e vicende strettamente personali e familiari le quali, anche se verificatesi fuori del domicilio domestico, non hanno per i terzi un interesse o con l’obbligo del segreto”. Tuttavia, qualche riserva era stata espressa riguardo alla privacy dei personaggi pubblici o notori, per cui la riservatezza doveva essere contemperata con l’interesse pubblico a conoscere i fatti relativi a queste persone, purché non fossero semplici pettegolezzi. 5 App.Milano, 26 agosto 1960, in Foro It.,1961, I, c.47 e Cass. 20 aprile 1963 n.990,in Foro It., 1963, I, 877 ; la famiglia Petacci si mosse contro l’autore del libro che rivelava certi aspetti della vita privata di Claretta Petacci, l’amante del duce. Prima di essere di nuovo rifiutato in Cassazione, la corte d’appello prese di nuovo in considerazione il diritto alla riservatezza accanto agli altri diritti della personalità, riferendosi all’art 8 della Convenzione Europea dei diritti dell’uomo, il quale recita: “Tutti hanno diritto al rispetto della loro vita privata e famigliare, del loro domicilio e della loro corrispondenza”. Tuttavia, anche qui la Corte di Cassazione non fu conforme all’appello; si riconobbe la violazione di un diritto assoluto della personalità, ma non di un autonomo diritto “tipico” alla riservatezza. Inoltre la Corte ritenne superfluo il richiamo alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, in quanto il principio espresso nell’art. 8 sarebbe già presente nel nostro ordinamento nell’art. 2 della Costituzione il quale dispone che “la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. 6 Cass. 27 maggio 1975 n.1229 , in Foro It.,1976,I,2895 ; La questione riguardava la pubblicazione di alcune foto nelle quali la principessa scambiava affettuosità con un famoso regista. Dopo l’esilio dalla Persia, dove era imperatrice prima che scoprissero la sua sterilità, le veniva versato un appannaggio purché si attenesse ad una vita illibata e senza scandali. In primo grado la domanda della principessa, che vedeva lesa la sua immagine e la sua riservatezza, nonché violato il suo domicilio (le foto erano state scattate all’interno della sua villa), venne accolta. In secondo grado la corte, forse per aderire all’orientamento tenuto dalla Cassazione fino a quel momento, riformò parzialmente la sentenza di primo grado, rimanendo restrittiva di fronte alla lesione della riservatezza e sottolineando, piuttosto, il rapporto tra interesse pubblico all’informazione, diritto di cronaca e tutela dell’immagine e della reputazione. 7 Terminologia del case law utilizzata per riferirsi ad un precedente dominante da cui poi si prende lo schema logico decisionale per applicarlo a casi successivi. Posto che il riferimento al leading precedent non ha lo stesso significato del case law, qui si vuole solo specificare il momento giurisprudenziale nel quale si può dire superata la diffidenza verso il diritto alla privacy, che corrisponde appunto alla motivazione addotta dalla Corte di Cassazione in riferimento al caso Soraya nel 1975.
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La tutela dei dati personali su Internet

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Informazioni tesi

  Autore: Rita Fantozzi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Vincenzo Zeno Zencovich
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 101

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direttiva 31/2000
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