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La tutela dei dati personali su Internet

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13 una legge ordinaria, senza intervenire sulla Costituzione, se non applicando un’interpretazione estensiva delle norme già esistenti. 16 Dunque, durante tutti gli anni Settanta, ci fu un proliferare di leggi in materia in tutti i Paesi europei, ad eccezione di alcuni Paesi, tra cui l’Italia, dove la legge 675 sul trattamento dei dati personali è datata 1996. Anche la strada percorsa a livello Europeo per l’adozione di una normativa comunitaria omogenea è iniziata negli anni Settanta, attraverso una serie di risoluzioni 23 , ma questo strumento, non avendo carattere vincolante per i governi, risultò insufficiente. L’occasione per un incontro tra i Paesi europei per armonizzare e discutere la questione è stata la Convenzione di Strasburgo del 28 gennaio 1981 17 , il cui primo articolo indica come scopo ed oggetto della Convenzione quello di garantire, sul territorio di ciascuna parte aderente, ad ogni persona fisica, quali che siano la sua nazionalità o residenza, il rispetto dei suoi diritti e delle sua libertà fondamentali e, in particolare, del diritto della vita privata, in relazione all’elaborazione automatica dei dati a carattere personale che la riguardano. Nel preambolo si ravvisa la necessità di una normativa per conciliare i valori fondamentali della vita privata e della libera circolazione delle informazioni tra i popoli la Convenzione, può riassumersi in una serie di principi fondamentali, poi riconosciuti nelle legislazioni europee che seguirono 18 ; 1. Qualità dei dati: l’elaborazione deve esercitarsi in modo lecito e corretto, per scopi legittimi e con un utilizzo adeguato. 2. Divieti di elaborazione: non è consentito indagare sull’origine razziale, sulle opinioni politiche e religiose, sulla salute, sulla vita sessuale e sulle condanne penali, salvo che il diritto nazionale non preveda garanzie. 19 3. Sicurezza: devono essere previste misure preventive contro la distruzione e l’accesso indiscriminato dei dati. 4. Conoscenza: deve essere garantito il libero accesso dell’interessato alla conoscibilità dell’esistenza dei dati personali 16 Per l’Italia è l’ art. 2 della Costituzione, in conformità alla Cass. nel caso Petacci, 17 Convenzione del Consiglio d’Europa n. 108 18 Vigeva un obbligo degli Stati firmatari; questi dovevano adottare le misure necessarie per dare effetto al contenuto della Convenzione al più tardi entro l’entrata in vigore della stessa. In realtà la Convenzione fu un ponte tra le norme già esistenti e la normativa, vincolante, comunitaria. 19 Sono questi i c.d. dati sensibili, così come sono stati individuati dall’art.22 della legge 675/1996.
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Informazioni tesi

  Autore: Rita Fantozzi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Vincenzo Zeno Zencovich
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 101

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Parole chiave

informatica giuridica
spamming
direttiva 31/2000
tutela della privacy
diritto alla riservatezza
legge n. 675-1996
diritto delle telecomunicazioni
tutela dei dati personali
direttiva 46-1995
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