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La gestione dei beni durevoli dismessi: creazione del sistema nazionale di raccolta, recupero e riciclaggio

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adeguate di smaltimento a tutela ambientale. Inoltre, il fatto che l’articolo 5 riporti l’elenco “in fase di prima applicazione”, lascia supporre che lo stesso sia suscettibile di modifiche e integrazioni. Terminata questa necessaria premessa, specifichiamo come sia nostra intenzione optare per una metodologia intermedia che consideri dapprima, per completezza, le categorie merceologiche introdotte dall’ISTAT, provvedendo già a predisporre e motivare le aggregazioni necessarie per il proseguimento della ricerca. Successivamente ci si concentra sui prodotti che sono all’origine di certe problematiche, le quali richiedono soluzioni urgenti e di vasta portata. Un’analisi accurata sul comparto beni durevoli viene annualmente compiuta da Findomestic, le cui elaborazioni sono spesso mutuate da altri organi e soggetti, pubblici o privati che siano (ricordiamo a tal proposito il Ministero dell’Ambiente e suoi organi nonché numerose associazioni di categoria). Ciò dimostra la fiducia e l’attendibilità riconosciuta ai dati provenienti da tale fonte, e ci si sente perciò tranquilli nel fare riferimento ad essi. Vengono quindi individuate le categorie merceologiche entro le quali si inseriscono i beni durevoli; il criterio di assegnazione dei prodotti alle varie classi è duplice, contemplando sia l’aspetto esteriore del bene, sia il bisogno che questo consente di soddisfare. I segmenti sui quali si procede analiticamente sono quindi: ™ elettrodomestici “bianchi” ™ elettrodomestici “bruni” ™ elettrodomestici “piccoli” ™ apparecchi “grigi” ™ autoveicoli ™ motoveicoli L’aggregazione di cui sopra si rende indispensabile per entrare in sintonia con i termini usati per convenzione dagli “addetti ai lavori”; si vuole cioè agevolare la possibilità di interfaccia con gli interlocutori esterni. ELETTRODOMESTICI “BIANCHI” Rappresentano il segmento di prodotti più voluminosi. Vi troviamo lava–asciugabiancheria, frigoriferi, congelatori, surgelatori, lavastoviglie, apparecchi per cottura e per riscaldamento, condizionatori d’aria.
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La gestione dei beni durevoli dismessi: creazione del sistema nazionale di raccolta, recupero e riciclaggio

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Informazioni tesi

  Autore: Simone Contini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Vittorio D'Arrigo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 299

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Parole chiave

ecocompatibilità
sviluppo sostenibile
tutela ambientale
gestione dei rifiuti
valorizzazione delle merci
beni durevoli dismessi
riciclaggio dei rifiuti

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