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Indagine sull'immagine cinematografica della mafia

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5 baldanza, prepotenza 5 , ma non fu che fra il 1863 e il 1865 che il termine entrò nella lingua ufficiale; 1863 è l’anno in cui sarà cominciata la maggiore diffusione della parola, grazie a una rappresentazione teatrica di Rizzotto, un drammaturgo di Palermo, e di Mosca 6 ; e poi nel 1865, il 10 agosto, la parola apparse per la prima volta in un documento ufficiale 7 . Il titolo originario del lavoro teatrale di Rizzotto e Mosca fu ‘I Mafiusi della Vicarìa’,ma sembra di essere stato cambiato in ‘I Mafiusi’ dopo l’aggiunta di alcuni atti 8 . Nel dramma si mescolavano gergo palermitano e elementi della camorra napoletana 9 , così i camorristi nel dramma, per esempio, furono soprannominati mafiosi (mafiusi) 10 . La vicenda si svolse nella prigione di Vicarìa, e già in quei tempi fu saputo che la camorra era una società segreta con la sua sede principale in galera; in questo modo molti elementi della camorra napoletana sono stati attribuiti alla mafia palermitana. Grazie alla grande fortuna sulle scene, per cui questo lavoro teatrale conobbe parecchie repliche negli anni seguenti, è stata popolarizzata l’idea della mafia come organizzazione segreta. E, infatti, nel documento del 1865 in cui fu nominata la mafia per la prima volta ufficialmente, il termine veniva usato nel significato di associazione criminosa; il suddetto documento era una lettera del delegato di Pubblica Sicurezza a Carini, in cui giustificò un arresto con l’accusa di ‘delitto di mafia’ 11 . Dunque, intorno a queste due date, il termine ‘mafia’ è entrato nella lingua comune; ciononostante si è spinti a pensare che la parola esistesse già prima: Giuseppe Pitré, un patriota siciliano, scrisse nel 1889 che gli abitanti del Borgo di Palermo, già nella prima parte dell’Ottocento avevano usato la parola ‘mafia’. Essi l’avevano adoperata per indicare ‘grazia, perfezione, eccellenza, bellezza’ 12 . Apparentemente non coincidono le date dell’usanza della parola ‘mafia’ e dell’entrata nella lingua comune, come non sono in concordanza i significati attribuiti al termine nei periodi diversi. Come detto, ‘mafia’ viene comunemente intesa come un’organizzazione criminosa – sicuramente dopo il dramma di Rizzotto e Mosca – ma, nel corso dei secoli, anche qualche volta come un modo di comportarsi, oppure come una combinazione di queste 5 Leonardo Sciascia, ‘Appunti su mafia e letteratura’, in: La mafia. Quattro studi (Bologna 1970) 73-74 6 Vittorio Frosini, ‘Mitologia e sociologia della mafia’, una conferenza tenuta da Vittorio Frosini a Londra nel 1964, in: La mafia. Quattro studi, (Bologna 1970) 21-22 7 Hess, Mafia and Mafiosi, 2 8 Peterson, The Mob, 452-453 9 Christopher Duggan, Fascism and the Mafia, (Yale University, 1989) 17 10 Hess, Mafia and Mafiosi, 1-3 11 Ibidem, 2 12 Duggan, Fascism and the Mafia, 15-16
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Indagine sull'immagine cinematografica della mafia

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Informazioni tesi

  Autore: Eleonore Pauline Johannette Ninck Blok
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Universiteit Utrecht, Olanda
  Facoltà: Lingua e Cultura Italiana
  Corso: Traduzione e Educazione Culturale
  Relatore: Jaap van Osta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 64

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