Controllo dell'attività bronchiale da parte dei cannabinoidi endogeni

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Benchè ogni pianta, sia maschile che femminile, contenga in ogni sua parte sostanze psicoattive (cannabinoidi), le più alte concentrazioni di queste le troviamo nelle sommità fiorite delle piante femminili. In alcuni paesi, l’essudato resinoso essiccato delle sommità fiorite è detto hashish; mentre negli Stati Uniti il termine marijuana designa qualsiasi parte della pianta o qualunque suo estratto che induca modificazioni psichiche nell’uomo. La canapa indiana sintetizza più di 60 cannabinoidi, comprendenti il cannabinolo (CBN), il cannabidiolo (CBD) e parecchi isomeri del tetraidrocannabinolo. L’isomero cui si attribuiscono la maggior parte dei caratteristici effetti psichici della marijuana e l’ l-∆ 9 -tetraidrocannabinolo (∆ 9 -THC), un derivato idrogenato del cannabinolo [2].

Anteprima della Tesi di Pasquale Cimminiello

Anteprima della tesi: Controllo dell'attività bronchiale da parte dei cannabinoidi endogeni, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Farmacia

Autore: Pasquale Cimminiello Contatta »

Composta da 35 pagine.

 

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