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Una voce fuori dal coro: Avvenire, il quotidiano dei cattolici italiani

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12 I.2.2. “L’Avvenire d’Italia” Il quotidiano bolognese “L’Avvenire d’Italia” nasce il 1 novembre 1896, avendo come direttore Filippo Crispolti. Ampliata la testata nel 1902, fu affidato, nell'ordine, alla direzione di Cesare Algranati, Paolo Cappa (1915), Enrico Bolognesi (1923), Raimondo Manzini (1927) 19 . Il 1961 fu un anno di svolta per i due quotidiani che nel 1968 avrebbero dato vita ad “Avvenire”: nel mese di aprile Giuseppe Lazzati succede, per volere del cardinale di Milano Giovanni Battista Montini, a monsignor Ernesto Pisoni nella direzione de “L’Italia”. Nel febbraio dello stesso anno Raniero La Valle, proveniente da “Il Popolo”, viene nominato direttore responsabile de “L’Avvenire d’Italia”, carica ricoperta per trentadue anni dal suo predecessore Raimondo Manzini, arrivato alla redazione bolognese nel 1928. Manzini, nel 1961, era stato chiamato da papa Giovanni XXIII a Roma per dirigere “L’Osservatore Romano”. I.2.2.1. Raniero La Valle: una grande stagione e una crisi fatale La Valle aveva ereditato da Manzini un giornale con una vasta diffusione e con una buona tiratura: “L’Avvenire d’Italia” veniva distribuito in Emilia Romagna e in Veneto. La tiratura aumentò negli anni per il prestigio e per la linea coraggiosa che La Valle seppe imprimere alla testata; nel 1964, poi, la scomparsa del “Il Quotidiano” di Roma fece aumentare le vendite del giornale bolognese: questo avvenimento incoraggiò la diffusione de “L’Avvenire d’Italia” nel centro Italia 20 . Secondo una stima Iad la tiratura del quotidiano nel 1966 raggiungeva le settantamila copie 21 . “L’Avvenire d’Italia” era nato nel 1897 e, come affermava nel 1967 Federico Tortorelli all’indomani delle dimissioni di La Valle, non era un giornale ufficiale dei cattolici italiani né l’espressione della gerarchia ecclesiastica: nella testata del quotidiano, infatti, non si faceva riferimento a nessuna ufficialità ed era scomparsa anche la dicitura “quotidiano religioso” che per anni aveva campeggiato sulla prima pagina 22 . Comunque sussisteva uno stretto rapporto tra i vertici della Chiesa e i dirigenti del quotidiano bolognese. “L’Avvenire d’Italia” si era distinto negli anni ’60 per l’ampio risalto che aveva dato al Concilio Vaticano II: diversi erano gli inviati presenti a Roma, oltre ai due corrispondenti fissi che erano Guglielmo Degli esposti e lo stesso La Valle; numerosi, poi, erano i servizi che all’avvenimento erano dedicati. Accanto a questo erano presenti articoli dello stesso direttore che, come testimonia personalmente Sergio Balistrieri, aveva il pregio della chiarezza e interpretava in modo radicale il Concilio 23 . I servizi romani erano diventati dispendiosi e il deficit, che già negli anni precedenti si aggirava intorno ai duecento milioni, arrivò a toccare il miliardo nel 1967. Per far fronte al deficit con il mese di aprile dello stesso anno si arrivò ad abolire il numero del lunedì 24 . Un trafiletto di prima pagina datato 31 marzo 1967 indica le ragioni di questa scelta, ragioni che erano non solo di ordine economico, ma anche sociale e religioso. Il giornale del lunedì - si legge – si pubblica sacrificando il riposo settimanale per una notevole aliquota di addetti al giornale e contravvenendo al precetto del riposo festivo 25 . 19 Voce “Avvenire d’Italia (L’)” in Grande enciclopedia De Agostini, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1995. 20 Ibidem. 21 ANGELO MAJO, Storia della stampa cattolica in Italia, Milano, Nuova Edizioni Duomo, 1987, p. 207. 22 FEDERICO TORTORELLI, Stampa cattolica e crisi a “L’Avvenire d’Italia”, “Il Tetto” n° 23-24/1967 p. 28 s. 23 SERGIO BALISTRIERI, Intervista condotta appositamente per questo lavoro 24 ANGELO MAJO, Storia della stampa cattolica in Italia, cit. p. 208. 25 “L’Avvenire d’Italia”, 31 marzo 1967.
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Una voce fuori dal coro: Avvenire, il quotidiano dei cattolici italiani

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Informazioni tesi

  Autore: Pierachille Dolfini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1997-98
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Giuseppe Farinelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 115

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