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L'acqua come motivo di conflitto: il caso turco siriano

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14 conseguenze sul rischio idrogeologico, per sua natura legato alla eccezionalit� e quindi meno direttamente percepibile dall'uomo. Allo stato attuale le zone aride, dove la scarsit� d'acqua � imputabile principalmente alla quasi totale assenza di precipitazioni, coprono circa il 30 % delle terre emerse, e si collocano tanto in aree temperate quanto in aree tropicali. Tre zone al mondo presentano un'alta incidenza di aridit�, e sono: l'Africa, il Medio Oriente e l'Asia centro meridionale. Ad esse possono affiancarsi, pur essendo il fenomeno pi� contenuto, la California, l'Arizona, il Colorado per quanto concerne il Nord America; limitate aree del Sud America, ai piedi delle Ande; l'area centro settentrionale dell'Australia. Al clima arido si accompagnano sovente i fenomeni di siccit�. La siccit� � in queste aree un fenomeno naturale, ma qualora si prolunghi o si ripeta con incidenza superiore alla norma pu� provocare situazioni di scarsit� idrica. Fattori dipendenti da attività umane Al rischio di un abbassamento della disponibilit� idrica dovuto a fenomeni climatici si collega direttamente la considerazione che la disponibilit� idrica pro capite pone un limite strutturale al numero di abitanti che una certa regione pu� accogliere nel contesto di una determinata organizzazione sociale. In poche parole, alla scarsit� come prodotto di effetti fisici si collega immediatamente l'influenza che ha sulla scarsit� la crescita demografica. Anche escludendo la possibilit� di cambiamenti climatici epocali, la sola pressione demografica potrebbe risultare sufficiente a far precipitare alcune regioni del mondo in situazioni di stress idrico. Proprio guardando ad essa risulta ancora una volta evidente quanto influiscano sul rischio di scarsit� i criteri gestionali delle risorse idriche. Israele ad esempio, potendosi dotare di tecnologie innovative e quindi di criteri allocativi migliori, di sistemi di depurazione e di riutilizzo delle acque, pu� permettersi di accogliere duemila abitanti per milione di metri cubi all'anno di disponibilit� idrica, vale a dire che accetta una soglia di 500 metri cubi annui pro capite quando solitamente una disponibilit� minore di 1000 metri cubi annui � considerata indice di grave scarsit�.
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L'acqua come motivo di conflitto: il caso turco siriano

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Informazioni tesi

  Autore: Lorenzo Coslovi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Alberto Tarozzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 167

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