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Politica e militanza: le riviste cinematografiche negli anni Settanta

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13 provocarlo è soprattutto l’intendimento espresso di concedere il contributo percentuale sugli incassi ai solo film ammessi alla programmazione obbligatoria, che, a giudizio di un comitato di esperti, «presentino adeguati requisiti artistici o culturali o spettacolari». Come accennato, l’Anica e l’Anac (Associazione nazionale autori del cinema), produttori ed autori, si trovano immediatamente d’accordo sulla necessità di sganciare i ristorni da ogni criterio di valutazione che prescinda dal rendimento economico del film. Il critico cinematografico Lorenzo Quaglietti (tra i fondatori di Cinemasessanta) fa osservare che la legge in vigore già collegava la concessione del contributo alla programmazione obbligatoria e che «la declaratoria delle due associazioni poteva quindi avere un senso solo presupponendo nel ministro Corona un’intenzione di maggiore rigorosità che, se comprensibilmente mal vista dall’Anica, non avrebbe dovuto sollevare rimostranze da parte dell’Anac». 3 La dichiarazione del ministro è importante perché su di essa, o meglio sulla forma e sullo sviluppo avuti nell’art. 5 del disegno di legge poi presentato in parlamento, si attizza una battaglia sedata solo con l’approvazione dell’emendamento di Zaccagnini. Questo richiede il «rispetto dei principi etico-sociali posti a base della Costituzione repubblicana». Tuttavia l’emendamento poteva rivelarsi pericoloso, prestandosi, come osservò Corona, ad «essere adoperato per scopi che esulano da quelli nutriti dal gruppo democristiano». Inoltre, gli “adeguati requisiti” artistici o culturali o spettacolari, nella legge si trasformarono in “sufficienti qualità” artistiche o culturali o spettacolari. In definitiva, la legge sul cinema appare come l’ago della bilancia di una situazione che si vorrebbe riequilibrare, senza deprimere il cinema d’autore e, al tempo stesso, 3 Lorenzo Quaglietti, Storia economico-politica del cinema italiano 1945-1980, Editori Riuniti, 1980.

Anteprima della Tesi di Mario Brucker

Anteprima della tesi: Politica e militanza: le riviste cinematografiche negli anni Settanta, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Mario Brucker Contatta »

Composta da 423 pagine.

 

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