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Benefici e costi dell'Unione Monetaria Europea: l'esempio di Gran Bretagna, Danimarca e Svezia

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l’obiettivo di accrescere il benessere economico e di contribuire a un’unione sempre più stretta fra i popoli europei. Da allora molti avvenimenti si sono succeduti, nella prospettiva di un’integrazione sempre più completa. Tra il 1978 e il 1979 l’Europa si struttura ulteriormente dando vita al Sistema Monetario Europeo (SME), che regola il rapporto di cambio tra le valute dei paesi allora aderenti, basato sull’ecu, una valuta “paniere” composta dalle monete dei paesi europei. Nel 1986 l’”Atto unico europeo” getta le basi per la creazione del mercato unico, la cui data di attivazione viene prevista per il1993. Il successivo passo viene compiuto a Madrid nel 1989 dove, sulla base del Rapporto Delors, viene approvato un piano per la realizzazione della Unione Economica e Monetaria (UEM) e per l’introduzione della moneta unica. Nel 1990 si avvia il programma per la realizzazione dell’Unione Economica e Monetaria europea, con la liberalizzazione dei movimenti di capitali. Nel 1992, con la firma del Trattato sull’Unione Europea (UE), firmato nella cittadina olandese di Maastricht, si compie un nuovo, decisivo paso avanti: vengono infatti concordate le condizioni, le modalità e le scadenze precise che condurranno alla moneta unica. L’anno successivo vede inoltre l’avvio del mercato unico, che consente la libera circolazione di persone, merci, capitali e servizi all’interno dell’Unione Europea. Nel 1994 viene costituito l’Istituto Monetario Europeo (IME) con il compito di contribuire a realizzare l’Unione Economica e Monetaria. Il 1° gennaio 1995, con l’ingresso di Austria, Sevizia e Finlandia, l’Unione Europea è composta da 15 stati (Gran Bretagna, Irlanda e Danimarca erano entrate nel 1973, la Grecia nel 1981, Spagna e Portogallo nel 1986). Nel dicembre 1995, al consiglio europeo di Madrid, viene approvato lo scenario e le misure pratiche per l’introduzione della moneta unica, sulla base delle proposte avanzate dalla Commissione Europea, nel “Libro verde” e dall’IME. La futura nuova moneta viene battezzata con il nome di “euro”. Nel 1996 il Consiglio Europeo di Dublino mette a punto un importante

Anteprima della Tesi di Francesca Cinelli

Anteprima della tesi: Benefici e costi dell'Unione Monetaria Europea: l'esempio di Gran Bretagna, Danimarca e Svezia, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesca Cinelli Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

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