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Benefici e costi dell'Unione Monetaria Europea: l'esempio di Gran Bretagna, Danimarca e Svezia

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né vuole essere lasciato fuori dal corso della storia europea. Il vero problema era quindi se l’approvazione, fatta di firma e ratifica del trattato 3 fosse l’ultimo atto per cui si richiedesse assoluta unanimità o se, dopo l’approvazione, i paesi fossero ancora liberi di decidere se attuare o meno il trattato. In questo secondo caso le disposizioni del trattato sarebbero state formulate in modo da non essere vincolanti. Il vero problema era riuscire a salvaguardare il carattere vincolante del patto comunitario, carattere che costituisce l’essenza stessa della Comunità, ciò che la distingue da organismi internazionali privi di forza, trovando tuttavia la maniera di consentire al Regno Unito di prendere la sua decisione finale fra qualche tempo. La soluzione a questi problemi si ritrova nell’articolo 109k il quale contempla che a maggioranza qualificata e in base a una raccomandazione della commissione, è possibile decidere se alcuni stati membri possano godere di una qualche eccezione 4 . L’U.E.M. è stata quindi concepita come un processo irreversibile, nel quale non si riconosce agli Stati una possibilità di opting out, poiché questa avrebbe suscitato la speculazione nel mercato dei cambi e avrebbe causato un grave danno al mercato dell’ECU e, soprattutto, avrebbe tolto al processo tutta la sua attendibilità politica. 5 Senza dubbio questa irreversibilità dell’U.E.M. è limitata dalle situazioni giuridiche speciali previste nel Trattato per il Regno Unito e la Danimarca, che permettono loro di decidere unilateralmente la loro partecipazione alla fase finale dell’U.E.M. Per quanto riguarda la Gran Bretagna, la situazione giuridica speciale è quella 3 Il trattato istitutivo dell’Unione europea è stato firmato a Maastricht dai 12 stati membri il 7 febbraio 1992 ed è entrato in vigore nel novembre del 1993. E’ composto da 252 articoli, 17 protocolli e 31 dichiarazioni; modifica e completa il Trattato di Roma e l’Atto Unico Europeo. Idealmente il trattato ha una struttura tripartita: il primo “pilastro” comprende CEE, CECA ed EURATOM, il secondo “pilastro” comprende la politica estera e di sicurezza comune (PESC), il terzo “pilastro” si occupa di cooperazione giudiziaria e negli affari interni (CGAI). Mentre le decisioni che raggruppano il primo “pilastro” sono prese dalle istituzioni comunitarie, il secondo e il terzo “pilastro” funzionano secondo il metodo intergovernativo. Il Trattato prevede l’adozione di una strategia che porti alla realizzazione per tappe dell’Unione economica e monetaria, che rappresenta una delle grandi novità del nuovo testo. 4 “Código de organizaciones internacionales”, editorial Aranzadi, Pamplona, 1997. 5 Diez de Velasco, Manuel, “Las organizaciones internacionales”, editorial Tecnos, Madrid, 1997
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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Cinelli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Internazionali e Diplomatiche
  Relatore: Riccardo Rovelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 127

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Parole chiave

euro
unione monetaria europea
danimarca
gran bretagna
integrazione monetaria europea
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