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Provvedimento cautelare e decisione nel merito

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11 Tuttavia ciò che ricorre in ogni misura cautelare è la provvisorietà del provvedimento, non necessariamente degli effetti. Il provvedimento cautelare in quanto emanato sulla base di una cognizione sommaria- di un giudizio di probabilità e verosimiglianza- e non di una cognizione piena è per sua natura provvisorio nel senso che non sarà mai in grado di reggere di per sé solo,in modo definitivo, gli effetti che ad essi si ricollegano, ancorché questi – quanto a contenuto – siano totalmente anticipatori del futuro provvedimento a cognizione piena. 15 Quindi mentre il provvedimento cautelare è sempre provvisorio, gli effetti del provvedimento non lo sono sempre. Difatti se il provvedimento a cognizione piena accerta la esistenza del diritto a cautela del quale era stata concessa la misura cautelare, gli effetti del provvedimento stesso si acquisiscono definitivamente. 16 Altre volte, nelle ipotesi in cui la misura cautelare abbia contenuto totalmente anticipatorio e sia stata in concreto eseguita, la sentenza (pronunciata a termine del processo a cognizione piena) che accerti l’esistenza del diritto consoliderà gli effetti prodotti dalla misura cautelare, effetti i quali troveranno la giustificazione della loro giuridicità e della loro permanenza non provvedimenti: provvedimenti sommari autonomi,provvisori di merito e, appunto, provvedimenti cautelari. I primi sono caratterizzati dall’essere conclusivi di un autonomo procedimento, cui non deve , ma può conseguire la cognizione ordinaria. I secondi si inseriscono nel corso di un processo di cognizione e sono pronunciati, in molti casi, ,ma non in tutti, su istanza di parte, quando il giudice sia convinto che le risultanze di causa acquisite fino al momento della pronuncia (cioè emergenti “allo stato degli atti”) sarebbero in sé sufficienti ad accogliere in tutto o in parte la domanda, se non contrastate da altre, che non sono ancora emerse o non sono ancora pienamente conosciute, ma che lo possono in momenti successivi, dando luogo alla revoca della tutela provvisoria. I terzi, invece, sono dati, in autonomo procedimento o durante il processo ordinario, in base ad una cognizione superficiale o ad una valutazione di mera probabilità del diritto tutelando, anticipano in tutto o in parte gli effetti della tutela ordinaria e non hanno mai, rispetto a questa, vita autonoma, nel senso che sono destinati in ogni caso a venire meno per successive vicende processuali o convertirsi o risolversi integralmente nel provvedimento ordinario. 15 Proto Pisani,op. cit, p.1 ss. .Sulle caratteristiche generali della tutela cautelare vedi anche Chiovenda, Istituzioni di dir. proc.civ.,I,Napoli,1953 e Calamandrei,Introduzione allo studio sistematico dei provvedimenti cautelari,Padova,1936.

Anteprima della Tesi di Antonio Picardi

Anteprima della tesi: Provvedimento cautelare e decisione nel merito, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Antonio Picardi Contatta »

Composta da 184 pagine.

 

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