Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il problema della credibilità delle politiche pubbliche

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

possibile interpretare l’analisi di questo capitolo come sviluppata in ipotesi di una banca centrale sotto il pieno controllo del governo – tali importanti questioni di delega verranno illustrate nel capitolo Quinto) e non verranno considerati gli aspetti internazionali del policymaking. In tale contesto, ipotizzando differenti sequenze temporali nel processo di policymaking si individueranno i risultati di equilibrio statici (in termini di occupazione e inflazione) in riferimento ad un regime con regole (commitment) e ad un regime discrezionale. Dal confronto di questi outcomes sarà possibile vedere come in assenza di commitment, perdendo il policymaker il controllo delle aspettative del settore privato, nascano problemi di incentivo (credibilità) che conducono ad una distorsione in termini di un’eccessiva inflazione di equilibrio (inflation bias). Estendendo il modello ad un contesto multiperiodale, sarà poi possibile evidenziare la natura ripetuta del processo di policymaking e rilevare come il collegamento in termini di aspettative tra policy corrente e policy futura possa essere soluzione parziale o totale ai problemi di credibilità. Nello specifico si evidenzierà come in un contesto di interazioni ripetute tra governo e pubblico, un policymaker che agisce con discrezionalità si trovi tipicamente a fronteggiare un trade-off intertemporale tra costi futuri collegati ad aspettative inflazionistiche più elevate generate da politiche espansionistiche correnti e benefici derivanti da un più elevato livello occupazionale. In tali situazioni, e quando i costi superano i benefici, un policymaker sufficientemente attento al futuro può essere indotto a rinunciare a “sorprese” di politica economica. Si riferirà poi delle debolezze di cui soffrono i modelli reputazionali soffermandosi in particolare su un problema di equilibri multipli (comune a tutte le applicazioni della teoria dei giochi ripetuti) che si contrappone con forza ad un plausibile modello positivo per la politica monetaria. Infine, in chiusura di capitolo si illustrerà un’estensione dinamica del modello in ipotesi di output ed employment persistence. In riferimento a tale costruzione si individueranno, in analogia con quanto precedentemente fatto, i risultati di equilibrio rispettivamente per il regime con commitment e per quello discrezionale. Dal confronto di tali outcomes con quelli del modello statico sarà possibile evidenziare come: in presenza di impegno il modello statico ed il modello dinamico producano gli stessi risultati; in regime discrezionale il modello dinamico sia caratterizzato da una maggiore distorsione

Anteprima della Tesi di Lorenzo Tavazzi

Anteprima della tesi: Il problema della credibilità delle politiche pubbliche, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative

Autore: Lorenzo Tavazzi Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4234 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.