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Personale in esubero in azienda

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Il contenuto dell’ Accordo del 1947, confluì nei due successivi: quello del 20 dicembre 1950, reso efficace erga omnes 5 anche ai lavoratori dell’azienda non iscritti alle associazioni sindacali stipulanti, e denominato esplicitamente “Accordo per i licenziamenti per riduzione di personale”, e quello del 5 maggio 1965, intitolato “Sui licenziamenti per riduzione di personale 6 ”. l’azienda provveda, entro un anno, a nuove assunzioni, dovrà riassumere i lavoratori licenziati precedentemente, idonei alle mansioni e specialità occorrenti”.Infine erano esclusi dalla procedura “i licenziamenti per fine lavoro sia nelle costruzioni edili, sia nelle industrie stagionali e saltuarie” Mazzoni, Anranguren, Papaleoni, Pera, Flammia, Fanfani, Auteri, Simi, Branca: “La riduzione di personale e la Cassa Integrazione Guadagni”. FRANCO ANGELI editore, 1980. 5 Reso efficace erga omnes con il D.P.R. 14 luglio 1960, n. 1019. Con sentenza dell’8 febbraio 1996, n.8, in Foro It. 1966, 201, la Corte Costituzionale aveva dichiarato costituzionalmente illegittimo il citato decreto, per eccesso di delega, nella parte in cui prescriveva l’obbligo di un preventivo procedimento di conciliazioni tra le organizzazioni competenti. 6 Nella premessa si può leggere che l’accordo stesso nasce “dall’intento di porre in essere uno strumento idoneo, che favorisca la collaborazione tra le loro organizzazioni e gli appartenenti alle categorie rappresentate, e contribuisca a risolvere pacificamente gli eventuali contrasti che i provvedimenti di licenziamento possono determinare nei rapporti di lavoro aziendali. Ciò nella considerazione che la presenza di personale in esubero determina aggravi nei costi di produzione, dannosi alla vita delle aziende e che, d’altra parte, il licenziamento di tale personale preoccupa dal punto di vista sociale, particolarmente in situazioni di disoccupazione”. L’importante differenza, rispetto all’accordo del 1947, consisteva nel fatto che la materia dei licenziamenti collettivi veniva sottratta alla competenza delle Commissioni Interne e affidata direttamente alle Organizzazioni sindacali dei lavoratori e degli industriali. L’ articolo 1 stabiliva che “qualora la direzione dell’azienda ravvisi la necessità di attuare una riduzione del numero dei lavoratori per riduzione o per trasformazione di attività o lavoro, ne darà preventiva comunicazione, tramite la propria Associazione territoriale alle Organizzazioni sindacali provinciali dei lavoratori, ai fini dell’eventuale espletamento della procedura di cui agli articoli successivi, indicandone i motivi, l’entità numerica dei lavoratori da licenziare e la data di attuazione. In aziende che occupino oltre 100 dipendenti, nel caso di sospensione di lavoro la cui durata sia prevista per più di 30 giorni che riguardino oltre il 20 per cento dei lavoratori occupati o comunque oltre 500 dipendenti, l’azienda, tramite la propria Associazione, ne darà comunicazione alle Organizzazioni dei lavoratori, precisandone i motivi, l’entità numerica e la durata presumibile”. Nel secondo articolo si precisano le modalità di espletamento della procedura consultiva: “Le organizzazioni provinciali dei lavoratori, potranno richiedere all’Associazione degli industriali, entro 7 giorni dalla data della comunicazione, un incontro allo scopo di esaminare i motivi delle predette riduzioni di personale sulla base delle informazione fornite dall’azienda e le possibilità concrete ed attuali di evitarle in tutto o in parte, anche mediante eventuali trasferimenti nell’ambito aziendale, senza costituire un carico improduttivo per l’azienda”. Fallita la procedura o comunque scaduto il termine massimo previsto (di norma 25 giorni dalla comunicazione ai sindacati dei lavoratori), il datore di lavoro poteva dar corso ai licenziamenti in conformità ai criteri di scelta già citati. A tale proposito occorre osservare come la Suprema Corte,a Sezioni Unite, con pronuncia del 27 febbraio 1979, n.1270, precisò che “i diversi criteri di selezione hanno all’inizio una pari dignità e che pertanto va

Anteprima della Tesi di Laura Profeta

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Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Laura Profeta Contatta »

Composta da 244 pagine.

 

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