Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Migliorare la qualità nei servizi ospedalieri. Una ricerca di psicologia applicata

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

12 modo in cui gli attori coinvolti nella produzione operano, al di là del fatto che dispongano o meno di una grande quantità di capitale e attrezzature (Normann, 1985). Anche Bruno (1999) sottolinea quanto nei servizi la tecnologia arrivi a coincidere con l’operatore che è un “knowledgeworker”, cioè lavora trattando dati e informazioni, e in questo ha ampia discrezionalità. Emerge così l’alto grado di socialità presente nei servizi, ove la componente umana non è una semplice aggiunta ma la risorsa fondamentale e ove le componenti relazionali acquistano un’importanza centrale. LA RAPPRESENTAZIONE MENTALE DELL’OGGETTO DI LAVORO. La relazione non è solo il principale strumento produttivo dei servizi, è anche il principale strumento e luogo in cui poter costruire una rappresentazione mentale dell’oggetto a cui si intende pervenire, del prodotto-servizio a cui si vuole arrivare. Non avendo infatti forti riferimenti alla realtà fisica, è di fondamentale importanza per tutti coloro che sono coinvolti nel processo produttivo, quindi sia per l’operatore che per l’usufruente, la costruzione mentale di quello che si intende raggiungere (Olivetti Manoukian, 1998). Si tratta di un lavoro che può essere difficilmente fatto a priori, pensato e progettato prima della concreta e soggettiva presenza del soggetto, come vorrebbe l’approccio tayloristico, perché, come detto sopra, siamo in contesti non standardizzabili e ad elevata quota di soggettività. Il servizio: “Non deriva dall’adempimento di un mandato organizzativo e/o tecnico scientifico, ma dalla costruzione (processuale) degli oggetti di lavoro attraverso le aperture di senso che possono derivare dall’analisi delle rappresentazioni mentali disponibili” (Kaneklin, 2000, pag. 36). Si evidenzia così la necessità di trovare tempi e spazi logici per svolgere un lavoro dialogico tra i soggetti coinvolti, al fine di poter co-costruire una rappresentazione mentale condivisa dell’oggetto di lavoro, e in tal modo, come vedremo nel capitolo sulla valutazione, poterlo anche valutare e apprezzare. Tale lavoro coinvolge non solo la relazione tra operatore e usufruente, ma anche il gruppo di operatori, che deve attivarsi al suo interno per poter trovare un comune e condiviso obiettivo, confrontandosi in tale lavoro con le differenti professionalità, competenze, ruoli, percorsi formativi, linguaggi utilizzati e anzianità sia anagrafiche che professionali. Si tratta di un lavoro che va continuamente reiterato e non certo facile a

Anteprima della Tesi di Michele Benetti

Anteprima della tesi: Migliorare la qualità nei servizi ospedalieri. Una ricerca di psicologia applicata, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Michele Benetti Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4564 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 10 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.