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Il dibattito museologico dal dopoguerra agli anni sessanta e i suoi esiti nella cultura legislativa

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4 caratterizzata dalla penuria scoprirono il “benessere”, cioè la possibilità di fruire di un maggior numero di beni. Infatti, nel 1954, nelle case degli italiani più agiati fece la sua comparsa la televisione, era l’inizio di una nuova epoca. In poco tempo la televisione si diffuse per tutta la penisola, dalle città del Nord ai paesini del Sud, e diventò un ineguagliabile strumento di unificazione nazionale e di omologazione culturale che con straordinaria rapidità abbassò barriere secolari. Proletari e borghesi, settentrionali e meridionali guardavano lo stesso piccolo schermo, si entusiasmavano per gli stessi personaggi, mode, giochi, erano influenzati dagli stessi messaggi pubblicitari e imparavano persino la stessa lingua. Si apriva così l’era dei consumi e del tempo libero, che procedeva con un’altra grande rivoluzione: l’automobile, infatti, tante autostrade e benzina a buon prezzo aprirono le porte al grande “boom” del trasporto privato. L’auto diventò un bene di massa e gli italiani compravano con entusiasmo le automobili. A metà degli anni Cinquanta, la mobilità dei cittadini aveva già ricevuto un’accelerazione incredibile con la grande diffusione degli scooter, la vespa e la lambretta; adesso però, il nuovo mezzo fece cadere la barriera della distanza e all’improvviso il mondo si fece più piccolo. L’euforia non lasciava però vedere i risvolti più negativi del sistema, in primo luogo il consumismo. I beni prodotti non servivano solo a soddisfare i bisogni reali: l’apparato industriale ne produceva una massa tale che non poteva essere assorbita

Anteprima della Tesi di Manuela De Marco

Anteprima della tesi: Il dibattito museologico dal dopoguerra agli anni sessanta e i suoi esiti nella cultura legislativa, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Manuela De Marco Contatta »

Composta da 190 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.